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Addio al genio che cambiò per sempre la Disney: dietro i suoi capolavori c’era lui

Pubblicato: 13/07/2026 15:25

Il mondo del cinema, dell’animazione e dell’intrattenimento dice addio a Don Iwerks, ingegnere, inventore e pioniere delle tecnologie Disney, scomparso all’età di 96 anni presso l’Ojai Community Memorial Care Center, in California. La notizia è stata confermata dalla Disney e riportata dalla rivista specializzata Variety. Figlio di Ub Iwerks, il leggendario animatore che insieme a Walt Disney contribuì alla nascita di Topolino, Don ha raccolto l’eredità del padre trasformandola in una carriera straordinaria, durata oltre sei decenni e capace di cambiare profondamente il modo di fare cinema e di vivere le esperienze nei parchi a tema.

Pur essendo rimasto spesso lontano dai riflettori, il suo lavoro ha avuto un impatto enorme sull’evoluzione dell’intrattenimento moderno. Le tecnologie da lui sviluppate hanno contribuito alla realizzazione di film, attrazioni e spettacoli che milioni di persone hanno conosciuto e apprezzato in tutto il mondo, facendo di Don Iwerks una delle figure più influenti nella storia della Walt Disney Company.

Una vita dedicata all’innovazione tecnologica

Entrato in Disney nel 1952, Don Iwerks iniziò la propria carriera nello Studio Machine Shop, lavorando fianco a fianco con il padre allo sviluppo di nuove apparecchiature per il cinema. In quegli anni partecipò alla progettazione di telecamere speciali, stampanti ottiche, sistemi per gli effetti visivi e nuove tecnologie di proiezione che avrebbero segnato un salto di qualità per l’industria cinematografica.

Tra i contributi più importanti figurano il perfezionamento del celebre processo Sodium Traveling Matte, utilizzato anche nelle riprese di Mary Poppins, oltre allo sviluppo del sistema originale Circle-Vision, destinato a diventare una delle attrazioni simbolo dei parchi Disney. La sua attività non si limitò però agli studi cinematografici: Don Iwerks contribuì infatti anche alla progettazione di numerose tecnologie utilizzate nelle attrazioni dei parchi tematici, anticipando di decenni il concetto di esperienza immersiva.

Dai film in 3D ai simulatori: come ha rivoluzionato l’intrattenimento

Nel corso della sua carriera Don Iwerks fu uno dei protagonisti dell’evoluzione del cinema tridimensionale e delle grandi esperienze immersive. Tra i suoi lavori più celebri figura il sistema di ripresa 3D utilizzato per Captain EO, il cortometraggio interpretato da Michael Jackson e diretto da Francis Ford Coppola, diventato una delle attrazioni più iconiche della Disney negli anni Ottanta.

Successivamente fondò, insieme all’ex dirigente Disney Stan Kinsey, la società Iwerks Entertainment, destinata a diventare un punto di riferimento internazionale nello sviluppo di sale cinematografiche a grande schermo, simulatori di movimento e tecnologie immersive. Sotto la sua guida tecnica vennero realizzati impianti installati in quasi 300 strutture distribuite in 38 Paesi, contribuendo a ridefinire gli standard dell’intrattenimento moderno.

Un curioso dettaglio racconta anche il suo legame diretto con la storia della Disney: le mani della figura Audio-Animatronics di Abraham Lincoln, protagonista dell’attrazione Great Moments with Mr. Lincoln a Disneyland, furono modellate proprio sulle sue. Quei calchi diventarono negli anni il modello di riferimento per numerose altre figure animatroniche Disney, tanto da essere soprannominati internamente le “Iwerks Hands”.

I premi, il libro sul padre e il ricordo della Disney

L’importanza del lavoro di Don Iwerks è stata riconosciuta con alcuni dei più prestigiosi premi del settore. Nel corso della sua carriera ricevette il Gordon E. Sawyer Award dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences, uno Scientific and Technical Award dell’Academy, il Lifetime Achievement Award della Themed Entertainment Association, il premio Ernst & Young Entrepreneur of the Year e, nel 2009, l’ambito riconoscimento di Disney Legend, riservato alle personalità che hanno lasciato un segno indelebile nella storia dell’azienda.

Nel 2007 Diane Disney Miller, figlia di Walt Disney, gli affidò inoltre il delicato compito di restaurare alcune delle più importanti apparecchiature storiche della compagnia per il Walt Disney Family Museum, tra cui la celebre Multiplane Camera, il sistema Circle-Vision originale e le attrezzature utilizzate per film come 20.000 leghe sotto i mari e Mary Poppins.

Anche in età avanzata continuò a raccontare la storia della propria famiglia. A 90 anni pubblicò il libro “Walt Disney’s Ultimate Inventor: The Genius of Ub Iwerks”, dedicato al padre, contribuendo a valorizzarne il ruolo fondamentale nella nascita di Topolino e nello sviluppo delle tecnologie cinematografiche.

Nel messaggio di cordoglio diffuso dalla Disney, il presidente di Disney Experiences, Josh D’Amaro, ha definito Don Iwerks “una rara combinazione di cuore, ingegno e passione“, sottolineando come le sue innovazioni continuino ancora oggi a ispirare ingegneri, registi, Imagineers e inventori in tutto il mondo.

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