
Venezia è tornata a fare i conti con l’acqua alta in un periodo dell’anno in cui il fenomeno è estremamente raro. Nella serata di domenica il livello della marea ha raggiunto un picco compreso tra 95 centimetri e un metro, con il massimo registrato alle 21:25, interessando le aree più basse del centro storico. Si tratta di un episodio decisamente insolito per il mese di luglio: secondo il Centro Previsioni e Segnalazioni Maree del Comune di Venezia, un evento di questa intensità in piena estate non si verificava dal 2014.
L’acqua alta è normalmente associata ai mesi autunnali e invernali, quando la combinazione tra alta marea astronomica, venti di scirocco e basse pressioni atmosferiche favorisce l’innalzamento del livello della laguna. Per questo motivo il fenomeno registrato in questi giorni ha attirato l’attenzione degli esperti, che lo definiscono fuori dall’ordinario per il periodo.
Le cause: una combinazione di fattori meteo-marini
Il Centro Maree del Comune di Venezia aveva diramato un avviso già nelle ore precedenti, spiegando che l’evento era collegato a particolari condizioni meteo-marine nell’Adriatico, del tutto anomale per il mese di luglio. Le correnti e il moto ondoso in mare aperto hanno infatti favorito l’accumulo di acqua verso l’alto Adriatico, facendo innalzare il livello della laguna nonostante l’assenza delle classiche perturbazioni autunnali.
Gli specialisti ricordano che il fenomeno dell’acqua alta nasce dall’interazione di diversi elementi: oltre alla marea astronomica incidono la pressione atmosferica, la direzione e l’intensità dei venti, in particolare lo Scirocco, e la conformazione stessa del bacino adriatico, che tende a convogliare le masse d’acqua verso Venezia. Quando questi fattori si sommano, anche in periodi inconsueti dell’anno, possono verificarsi innalzamenti significativi del livello del mare.
Un evento raro dopo l’entrata in funzione del Mose
Dall’entrata in funzione del Mose, il sistema di paratoie mobili che protegge la laguna dalle maree eccezionali, gli episodi di acqua alta hanno avuto conseguenze molto più contenute rispetto al passato. Il sistema viene attivato quando le previsioni indicano livelli tali da mettere a rischio il centro storico, contribuendo a limitare gli allagamenti che per decenni hanno caratterizzato la vita della città.
Nel caso dell’episodio di luglio, il livello previsto attorno ai 95 centimetri ha interessato soprattutto le quote più basse della città, senza raggiungere i valori eccezionali delle grandi maree autunnali. Resta però il carattere straordinario dell’evento: una marea di questa entità in piena estate rappresenta un’anomalia statistica che conferma come particolari configurazioni atmosferiche possano modificare sensibilmente il comportamento della laguna anche fuori stagione.
Un fenomeno monitorato costantemente
Il Centro Maree continua a monitorare costantemente l’evoluzione delle condizioni meteorologiche e marine attraverso una rete di sensori e modelli previsionali, fornendo aggiornamenti in tempo reale ai cittadini e agli operatori. Durante il periodo estivo il servizio di posa delle passerelle è normalmente sospeso, proprio perché eventi di questo tipo sono estremamente rari.
Gli esperti sottolineano che episodi come quello registrato nelle ultime ore non rappresentano la normalità per il mese di luglio, ma dimostrano come la combinazione di fattori atmosferici e marini possa generare maree elevate anche al di fuori della tradizionale stagione dell’acqua alta.


