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“Via dal Pd”. Clamoroso a sinistra, la decisione drastica di Elly Schlein: la testa che salta

Pubblicato: 14/07/2026 09:10

Le grandi sfide elettorali iniziano molto prima dell’apertura delle urne. Prima ancora delle campagne, dei programmi e dei confronti pubblici, sono le trattative, le valutazioni e le candidature a determinare gli equilibri politici. È in questa fase che ogni scelta può modificare gli scenari, costringendo partiti e coalizioni a rivedere strategie costruite nel tempo.

In politica, infatti, il peso di un candidato non dipende soltanto dal consenso che può raccogliere, ma anche dall’effetto che il suo nome produce negli avversari. Quando una figura considerata autorevole entra nel dibattito, gli schieramenti iniziano a ricalibrare le proprie mosse, nella consapevolezza che un singolo tassello può cambiare l’intera partita. È il clima che accompagna le riflessioni in vista della corsa a Palazzo Marino, dove l’incertezza resta ancora assoluta.
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La decisione attesa entro fine luglio

La risposta di Carlo Cottarelli sulla possibilità di candidarsi a sindaco di Milano per il centrodestra è attesa entro la fine di luglio. Secondo quanto filtra dagli ambienti vicini al dossier, il chiarimento potrebbe arrivare anche prima, nell’arco della prossima settimana.

La decisione dell’economista viene considerata decisiva non soltanto per la coalizione che punta a conquistare la guida del capoluogo lombardo, ma anche per gli equilibri del centrosinistra, chiamato a valutare le proprie strategie in funzione dell’eventuale discesa in campo di un profilo ritenuto competitivo.

Cottarelli era stato eletto senatore con il Partito Democratico alle ultime elezioni politiche, salvo poi lasciare l’incarico meno di un anno dopo, maturando una posizione di aperto dissenso rispetto alla linea politica della segretaria Elly Schlein.

Le preoccupazioni nel Partito Democratico

L’ipotesi di una candidatura di Cottarelli con il centrodestra alimenterebbe preoccupazioni all’interno del Pd, dove il timore sarebbe quello di mettere a rischio la guida della città considerata uno dei principali punti di riferimento del centrosinistra.

Secondo quanto riportato, negli ambienti del partito cresce l’attenzione sull’evoluzione della vicenda, anche perché una possibile sconfitta contro un ex esponente democratico rappresenterebbe uno scenario politicamente delicato.

In questo contesto, sempre secondo le indiscrezioni riportate, Elly Schlein sarebbe pronta a intervenire direttamente qualora Cottarelli accettasse la candidatura nel campo avversario.

Pd Schlein

Il nodo Majorino e gli equilibri del centrosinistra

L’eventuale sì di Cottarelli potrebbe incidere anche sulle prospettive di Pierfrancesco Majorino, capogruppo del Partito Democratico in Regione Lombardia, da tempo indicato tra i possibili candidati alla guida di Palazzo Marino.

Tre anni fa Majorino lasciò il Parlamento europeo per candidarsi alla presidenza della Regione Lombardia contro Attilio Fontana, una competizione conclusa con la vittoria del governatore uscente. Secondo la ricostruzione riportata, quella scelta rappresentava anche un percorso di avvicinamento alla politica cittadina in vista di una futura candidatura a sindaco.

L’ingresso nel dibattito del nome di Carlo Cottarelli, sostenuto da Forza Italia e considerato gradito anche ai vertici di Fratelli d’Italia, avrebbe però modificato gli equilibri della partita.

L’ipotesi di contrapporre un profilo più marcatamente politico come Majorino a una figura moderata come Cottarelli, potenzialmente in grado di intercettare anche una parte dell’elettorato riformista e di raccogliere consensi oltre il perimetro del cosiddetto campo largo, rappresenterebbe uno degli elementi di riflessione nel centrosinistra.

Per questo motivo, sempre secondo quanto riferito, il centrodestra sarebbe oggi nella posizione di attendere la decisione dell’economista prima di definire definitivamente la propria strategia, mentre il centrosinistra osserva gli sviluppi in vista della scelta del candidato da schierare nella corsa alla guida di Milano. Al momento, la decisione di Carlo Cottarelli resta il passaggio destinato a influenzare l’intero quadro politico in vista delle prossime elezioni comunali.

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