
Nuovo richiamo alimentare disposto in Italia per motivi di sicurezza. Il provvedimento riguarda un lotto di salame nostrano, ritirato dal mercato dopo la segnalazione della possibile presenza di batteri potenzialmente pericolosi per la salute dei consumatori.
L’avviso è stato diffuso dal Ministero della Salute, che invita i cittadini a verificare l’eventuale acquisto del prodotto interessato e a non consumarlo in via precauzionale.
Il richiamo riguarda il salame nostrano a marchio I Veneti, commercializzato in confezioni da 700 grammi.
Il motivo del provvedimento è la possibile presenza di Salmonella spp. e di Escherichia coli STEC, microrganismi che possono provocare infezioni anche gravi, soprattutto nei soggetti più fragili.
Il prodotto interessato è identificato dal numero di lotto 3366 e dal termine minimo di conservazione (TMC) 22 marzo 2027.
L’azienda produttrice è la Sa.Ven Srl, il cui stabilimento si trova in via Trieste 158 a Zanè, in provincia di Vicenza, con marchio di identificazione CE IT 1255 M.
A scopo puramente precauzionale, il produttore raccomanda di non consumare il salame appartenente al lotto richiamato, anche se il prodotto appare integro e correttamente conservato.
I consumatori che hanno acquistato il salame interessato dal richiamo possono restituirlo al punto vendita dove è stato acquistato, seguendo le indicazioni fornite dall’azienda e dal Ministero della Salute.
Dall’inizio del 2026, secondo i dati pubblicati da Il Fatto Alimentare, sono stati segnalati 133 richiami e ritiri, per un totale di 340 prodotti appartenenti a marchi e aziende differenti. Un dato che conferma l’importanza dei controlli lungo la filiera alimentare e dell’attenzione dei consumatori agli avvisi di sicurezza.


