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Grazia a Roggero, il richiamo di Mattarella: cosa accade ora

Pubblicato: 20/07/2026 15:19

Una sentenza definitiva, il clamore della politica e un richiamo netto arrivato dal Quirinale: sul caso di Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour condannato dopo la rapina del 2021, si apre ora un passaggio istituzionale delicatissimo. Al centro della scena c’è la possibile grazia a Roggero, invocata dal centrodestra ma regolata da confini costituzionali precisi.

La Cassazione ha reso definitiva la pena di 14 anni e 9 mesi. Da quel momento, attorno alla vicenda si è addensato un confronto acceso: da una parte l’appello politico per un provvedimento di clemenza, dall’altra la puntualizzazione della Presidenza della Repubblica sul ruolo esclusivo di Sergio Mattarella.

Mario Roggero, la condanna definitiva dopo la rapina

I fatti risalgono all’aprile 2021, quando tre rapinatori presero di mira la gioielleria di Roggero a Grinzane Cavour, nel Cuneese. Secondo le ricostruzioni accolte nelle sentenze, il gioielliere esplose alcuni colpi di arma da fuoco mentre i responsabili si stavano ormai allontanando.

Due rapinatori morirono e un terzo rimase ferito. Per i giudici, in quel drammatico frangente non sussistevano le condizioni della legittima difesa, perché il pericolo immediato era già cessato. La decisione della Suprema Corte ha quindi reso esecutiva la condanna di 14 anni e 9 mesi.

Immagine relativa al caso giudiziario di Mario Roggero

La richiesta di grazia per Mario Roggero

Dopo il verdetto della Cassazione, Matteo Salvini ha chiesto alle forze del centrodestra di sostenere una domanda di grazia per Roggero, oggi 72enne. L’iniziativa è stata condivisa dai capigruppo della coalizione e da esponenti del governo, tra i quali Antonio Tajani e Guido Crosetto.

Il Ministero della Giustizia ha comunicato l’avvio dell’istruttoria prevista dalla normativa. Non si tratta, però, di una concessione della grazia né di un passaggio che la anticipi: è un accertamento preliminare, necessario per raccogliere tutti gli elementi della vicenda prima di qualsiasi eventuale valutazione.

Mattarella e Nordio, il chiarimento del Quirinale

Nella stessa giornata, Sergio Mattarella ha ricevuto al Quirinale il ministro della Giustizia Carlo Nordio. In una fase già segnata da forte tensione politica, la Presidenza della Repubblica ha ribadito un punto centrale: la grazia rientra nella prerogativa esclusiva del Capo dello Stato.

Il Colle ha richiamato anche la sentenza numero 200 del 2006 della Corte costituzionale, che individua nel presidente della Repubblica il titolare della decisione finale. Un chiarimento formale, ma dal peso imponente nello scenario aperto dal caso Roggero, perché delimita con precisione le competenze delle istituzioni.

Sergio Mattarella e il caso della grazia a Mario Roggero

La polemica tra governo e opposizioni

La nota del Quirinale ha sorpreso una parte della maggioranza. Nordio ha spiegato che l’attività avviata dal ministero riguarda soltanto la procedura tecnica prevista dall’articolo 681 del Codice di procedura penale, senza invadere il terreno della decisione che compete al presidente della Repubblica.

Le opposizioni hanno invece contestato l’iniziativa politica sulla grazia a Mario Roggero. Il Partito Democratico ha criticato la posizione del ministro, mentre il Movimento 5 Stelle ha parlato di una vicenda giudiziaria delicata, entrata con forza nel confronto tra i partiti e nel dibattito sulla legittima difesa.

Il video di Roggero e cosa succede adesso

Nel frattempo Roggero ha affidato ai social la sua reazione alla sentenza. In un video pubblicato su Instagram, il gioielliere ha definito la pena un “ergastolo” in relazione alla propria età. Il filmato ha raccolto molte visualizzazioni e ha riacceso la discussione pubblica attorno a una storia che continua a dividere.

Al momento, non esiste alcuna concessione della grazia e non risulta una decisione imminente. La condanna resta pienamente efficace, mentre l’istruttoria del Ministero della Giustizia proseguirà secondo le procedure previste. Al termine degli accertamenti, l’eventuale provvedimento spetterà esclusivamente a Sergio Mattarella.

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Ultimo Aggiornamento: 20/07/2026 18:24

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