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Sinner, la rosicata di Botteri: “Quanto mi rode che…”

Pubblicato: 21/07/2026 22:00

L’annosa questione della residenza fiscale degli atleti di alto livello torna a far discutere il pubblico e la stampa italiana, riaccendendo un dibattito mai sopito sui valori della territorialita e sulla gestione di patrimoni stellari. Al centro della nuova polemica si trovano la nota giornalista Giovanna Botteri e il tennista numero uno al mondo Jannik Sinner. Le recenti esternazioni della cronista hanno riportato sotto i riflettori un tema complesso che mescola etica, fisco e la vita quotidiana dei grandi campioni dello sport contemporaneo.

Le dichiarazioni della giornalista e il tema dei guadagni

Durante un intervento pubblico tenutosi alla manifestazione Lungo il Fiume a Medesano, nel corso di un dialogo con Luca Sommi, Giovanna Botteri non ha nascosto una certa insofferenza nei confronti della scelta del tennista altoatesino di stabilirsi nel Principato di Monaco. La giornalista ha espresso in modo aperto la propria amarezza per il fatto che il piu importante atleta italiano dell’epoca attuale risieda formalmente in quello che viene comunemente considerato un paradiso fiscale. Oltre alla scelta della sede di residenza, il discorso si e allargato alla gestione dell’imponente patrimonio economico accumulato dal campione, stimato intorno ai settanta milioni all’anno. La Botteri si e interrogata apertamente sull’effettiva utilita di cifre cosi elevate, sottolineando come la disponibilita di risorse finanziarie cosi ingenti porti spesso all’acquisto sproporzionato di immobili e beni di lusso di cui gli stessi proprietari rischiano di perdere il conto. Le sue parole hanno immediatamente suscitato reazioni contrastanti, dividendo l’opinione pubblica tra chi condivide il principio di una piu stretta appartenenza fiscale al Paese d’origine e chi difende le scelte di vita e di lavoro dell’atleta.

La legittimita della scelta e il quadro normativo

Dal punto di vista strettamente legale e fiscale, la posizione del tennista azzurro appare solida e priva di irregolarita. Gli esperti del settore tributario, tra cui il professor Angelo Cremonese, hanno ricordato come la quotidianita di un atleta di caratura mondiale sia caratterizzata da continui spostamenti per via dei tornei internazionali programmati durante tutto l’arco dell’anno. Monte Carlo rappresenta per moltissimi atleti del circuito un centro nevralgico ideale, non solo per le agevolazioni economiche, ma anche per le strutture d’allenamento di altissimo livello e per la vicinanza con le principali rotte di viaggio. La normativa vigente stabilisce che la residenza all’estero e pienamente legittima quando il centro degli interessi vitali, personali e professionali della persona si trova effettivamente fuori dai confini nazionali. Trattandosi di un adulto autonomo, privo di un nucleo familiare proprio in Italia con coniuge o figli a carico, l’inquadramento come lavoratore autonomo con dimora abituale all’estero risulta del tutto coerente con le leggi attuali.

I successi sul campo e la consacrazione sportiva

Mentre il dibattito extra-sportivo continua a far discutere i media nazionali, il percorso agonistico del tennista prosegue a ritmi record, confermandolo ai vertici del tennis mondiale. Gli addetti ai lavori e le grandi leggende dello sport, come l’ex campione Adriano Panatta, continuano ad analizzare con stupore la sua crescita tecnica e la straordinaria continuita di rendimento mostrata nell’ultimo periodo. In particolare, il costante miglioramento in colpi fondamentali come il servizio e la tenuta mentale nei momenti chiave delle partite hanno impressionato esperti e colleghi. La capacita di mantenere la prima posizione del ranking per un numero cosi elevato di settimane testimonia un lavoro metodico e una dedizione totale, elementi che permettono al tennista di macinare un primato dopo l’altro. Il pubblico italiano resta quindi spaccato tra l’ammirazione incondizionata per i successi sportivi che danno lustro al Paese nel mondo e la critica verso scelte personali che continuano a far discutere la societa civile.

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