
Il grave incidente stradale avvenuto nei giorni scorsi in provincia di Treviso, che ha visto coinvolto Andrea Dal Corso, si arricchisce di dettagli drammatici e delinea un quadro ben più complesso rispetto a quanto inizialmente emerso tramite i social network. L’ex volto del noto programma Uomini e Donne e attuale imprenditore, legato sentimentalmente a Teresa Langella, era apparso in un letto d’ospedale con vistose fasciature per rassicurare i propri follower sulle sue condizioni di salute. Tuttavia, la ricostruzione puntuale dei fatti di cronaca avvenuti nel medesimo territorio e nello stesso arco temporale ha portato alla luce una tragedia: nello scontro frontale ha infatti perso la vita una donna di 83 anni, deceduta a causa delle gravi lesioni riportate nell’impatto.
La ricostruzione della dinamica e lo scontro
La vicenda risale alla serata di mercoledì 15 luglio e ha avuto come teatro via Brigata Marche, una strada situata nel territorio comunale di Carbonera. La vittima, un’anziana donna originaria di Brescia ma da anni residente nella marca trevigiana, si trovava alla guida della propria utilitaria, una Citroen C1. Secondo le prime informazioni raccolte dalle autorità, la donna avrebbe accusato un malore improvviso ed esiziale mentre era al volante. Questo improvviso problema di salute le avrebbe fatto perdere completamente il controllo del mezzo, provocando una brusca sbandata che ha spinto la vettura a invadere la corsia opposta di marcia. In quel preciso istante stava sopraggiungendo il SUV guidato da Andrea Dal Corso, una Maserati Levante, rendendo del tutto inevitabile l’impatto frontale. Lo scontro si è rivelato estremamente violento, provocando la distruzione della parte anteriore di entrambi i veicoli e l’immediata attivazione degli airbag di bordo. I soccorsi sono scattati tempestivamente e la donna è stata trasportata d’urgenza presso l’ospedale Ca’ Foncello di Treviso, ma le sue condizioni sono apparse subito disperate e il decesso è sopraggiunto durante la notte a causa dei gravissimi traumi riportati.
Gli accertamenti delle autorità e le decisioni della Procura
Sul luogo del sinistro sono intervenuti prontamente i Carabinieri della stazione di Silea unitamente alle squadre dei Vigili del Fuoco per effettuare i rilievi di legge e gestire le prime operazioni di messa in sicurezza della carreggiata. Le forze dell’ordine hanno inoltrato un’articolata informativa alla Procura della Repubblica di Treviso per consentire le opportune valutazioni giudiziarie. Allo stato attuale dei fatti, non risulta alcuna iscrizione di Andrea Dal Corso nel registro degli indagati per il reato di omicidio stradale, proprio alla luce della prima ricostruzione che attribuirebbe la causa primaria dell’incidente all’invasione di corsia causata dal malore dell’anziana. Per fare piena luce sulle cause esatte della morte e verificare l’effettiva presenza di un malessere antecedente all’impatto, la magistratura ha disposto l’esecuzione dell’esame autoptico sulla salma della donna. L’autopsia servirà a chiarire se il decesso sia stato provocato direttamente dal malore prima dello schianto o dalle lesioni subite in seguito all’urto.
Le dichiarazioni dei protagonisti e lo shock sui social
Prima che la notizia del decesso dell’anziana diventasse di dominio pubblico attraverso i media locali, Andrea Dal Corso aveva condiviso con i suoi sostenitori una fotografia dal letto d’ospedale. Nel messaggio pubblicato, l’imprenditore appariva con entrambe le braccia ingessate e il braccialetto identificativo al polso, spiegando di aver vissuto momenti decisamente difficili in seguito a un violentissimo scontro frontale e ipotizzando la necessità di doversi sottoporre a un intervento chirurgico a una delle braccia. Anche la moglie Teresa Langella ha affidato alla rete i propri pensieri, condividendo la foto dell’automobile del marito completamente distrutta nella parte anteriore. La donna ha raccontato la profonda angoscia e lo stato di shock vissuto dalla coppia in seguito all’evento, giustificando il silenzio dei giorni precedenti con l’esigenza di elaborare l’accaduto e di prestarsi reciproco supporto per superare le conseguenze fisiche ed emotive della vicenda.


