Vai al contenuto

Droni ucraini su San Pietroburgo: colpiti due magazzini, esplodono gli incendi

Pubblicato: 24/07/2026 07:10

La guerra tra Russia e Ucraina continua a estendersi ben oltre la linea del fronte. Nelle prime ore di venerdì 24 luglio, due magazzini della società russa di commercio elettronico Wildberries sono stati colpiti da un attacco con droni nell’area di San Pietroburgo, provocando incendi e costringendo le autorità locali ad attivare le difese aeree. Al momento non risultano vittime, ma l’episodio conferma la crescente capacità dell’Ucraina di colpire obiettivi situati a centinaia di chilometri dal confine.

Secondo quanto riferito dalle autorità russe e da diversi canali di informazione locali, l’attacco ha interessato strutture logistiche considerate strategiche per la distribuzione delle merci nell’area nord-occidentale della Federazione Russa.

Colpiti due depositi Wildberries

Uno degli incendi è divampato nel grande centro logistico di Novosaratovka, nel distretto di Vsevolozhsky, alle porte di San Pietroburgo. Il deposito serve gran parte dell’area metropolitana della seconda città russa e rappresenta uno dei principali hub della rete logistica di Wildberries, il più grande operatore di commercio elettronico del Paese.

Secondo il canale Telegram indipendente Astra, i droni avrebbero colpito complessivamente due magazzini della società: uno situato direttamente a San Pietroburgo e un secondo nella vicina regione di Leningrado. Le immagini diffuse sui social mostrano colonne di fumo e fiamme sviluppatesi all’interno delle strutture, mentre squadre di emergenza sono intervenute per contenere gli incendi.

Le autorità russe: “Diversi droni abbattuti”

Il governatore della regione di Leningrado ha confermato che le difese aeree russe sono entrate in azione durante l’attacco, dichiarando che diversi velivoli senza pilota sono stati intercettati e distrutti prima di raggiungere i loro obiettivi. Nonostante ciò, almeno due droni sarebbero riusciti a colpire i depositi logistici, causando danni materiali.

Le autorità hanno precisato che, allo stato attuale, non risultano vittime né feriti, mentre sono in corso le verifiche per quantificare l’entità dei danni subiti dalle strutture e valutare eventuali ripercussioni sulle attività logistiche dell’azienda.

Sempre più frequenti gli attacchi in profondità

Negli ultimi mesi l’Ucraina ha intensificato gli attacchi con droni contro infrastrutture militari, industriali ed energetiche situate nel territorio russo. L’obiettivo dichiarato è colpire la capacità logistica e produttiva di Mosca, costringendo il Cremlino a destinare maggiori risorse alla difesa del proprio territorio.

San Pietroburgo, distante oltre mille chilometri da molte delle aree di combattimento, è diventata negli ultimi mesi uno degli obiettivi più sensibili di questa strategia. Gli attacchi contro la regione, pur rimanendo relativamente rari rispetto a quelli che interessano le zone di confine, dimostrano l’evoluzione delle capacità operative dei droni impiegati da Kiev e la crescente vulnerabilità delle infrastrutture russe anche nelle aree più lontane dal fronte.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure