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Bologna, il sindaco Lepore minacciato sul web dopo gli scontri per Fakir: presentata una denuncia

Pubblicato: 25/07/2026 10:33

Le minacce online rivolte al sindaco di Bologna, Matteo Lepore, finiscono all’attenzione della magistratura. Il primo cittadino si è presentato venerdì 24 luglio negli uffici della Questura per depositare una denuncia-querela in seguito ai numerosi messaggi intimidatori ricevuti sui social network dopo gli scontri verificatisi nel centro della città durante la manifestazione organizzata per Abderrahim Fakir.

La decisione arriva al termine di giorni caratterizzati da una crescente ondata di insulti e intimidazioni, che non si sarebbero limitati ai commenti pubblici sulle piattaforme social, ma avrebbero assunto anche forme più gravi attraverso messaggi privati contenenti minacce personali.
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La decisione dopo l’ondata di odio sui social

Secondo quanto emerso, nei giorni successivi agli scontri in centro storico il sindaco sarebbe stato destinatario di una massiccia campagna di odio online. Oltre ai numerosi attacchi comparsi pubblicamente sui social network, sarebbero arrivati anche messaggi privati con contenuti intimidatori.

Tra questi, figurerebbero anche minacce di morte, alcune delle quali accompagnate da riferimenti specifici, compreso un indirizzo, elemento che ha contribuito ad accrescere la preoccupazione e a spingere il primo cittadino a rivolgersi alle autorità competenti.

Di fronte all’intensificarsi degli episodi, Matteo Lepore ha scelto di formalizzare l’accaduto presentando una denuncia-querela per tutelarsi e consentire l’avvio degli accertamenti necessari per individuare gli autori dei messaggi.

matteo lepore

L’esame dei messaggi da parte dell’ufficio legale

Prima della denuncia, l’ufficio legale di Palazzo d’Accursio aveva avviato una ricognizione dell’intero materiale pubblicato online. L’obiettivo era valutare il contenuto dei messaggi ricevuti dal sindaco e verificare la rilevanza delle intimidazioni sotto il profilo giuridico.

Al termine di questa fase preliminare, il primo cittadino ha deciso di procedere formalmente rivolgendosi alla Questura, depositando una denuncia-querela affinché gli investigatori possano analizzare i contenuti e svolgere gli approfondimenti previsti.

Il ritorno negli uffici della Questura

La presentazione della denuncia assume anche un valore simbolico. Gli stessi uffici della Questura di Bologna erano stati raggiunti da Matteo Lepore pochi giorni prima, quando aveva accompagnato i familiari di Abderrahim Fakir.

Questa volta il sindaco vi si è recato per denunciare personalmente le minacce ricevute e chiedere tutela dopo una serie di messaggi intimidatori che, secondo quanto riferito, hanno superato il livello della semplice contestazione politica, trasformandosi in episodi caratterizzati da contenuti particolarmente gravi.

Con la denuncia-querela depositata, saranno ora gli organi competenti a esaminare il materiale raccolto e a svolgere gli accertamenti necessari per risalire ai responsabili delle minacce social rivolte al primo cittadino di Bologna.

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