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Mario Roggero: “Possiamo stare fuori dalle celle per 13 ore. La gioielleria riaperta? Temo per mia moglie in negozio”

Pubblicato: 26/07/2026 10:30

Dietro le mura del carcere di Bollate, per Mario Roggero il pensiero più urgente non riguarda soltanto la condanna. Il gioielliere di Grinzane Cavour, condannato a 14 anni e 9 mesi, vive con un’angoscia costante: quella per la moglie e le figlie, rimaste a gestire la gioielleria di famiglia dopo la sua detenzione.

Il negozio ha riaperto, ma proprio questa ripartenza ha acceso una nuova preoccupazione nel commerciante. L’assenza di Roggero dall’attività, oggi nelle mani delle sue familiari, è diventata per lui una fonte di apprensione quotidiana.

Mario Roggero e la paura per la famiglia

«So che il negozio ha riaperto e vivo un po’ in apprensione pensando a mia moglie e alle nostre figlie che se ne occupano», avrebbe confidato Mario Roggero, secondo quanto riportato da Leggo. Parole che restituiscono il lato più personale e drammatico della vicenda del gioielliere di Grinzane Cavour.

La preoccupazione riguarda soprattutto la sicurezza della moglie e delle figlie, chiamate a mandare avanti l’attività senza di lui. «Mi preoccupa la loro sicurezza, si sa che in questo momento io non sono lì e loro mandano avanti l’attività da sole. Per questo a ogni telefonata mi raccomando perché stiano molto attente».

La condanna per i fatti di Grinzane Cavour

Roggero sta scontando una condanna a 14 anni e 9 mesi per quanto accaduto nel 2021 nella sua gioielleria di Grinzane Cavour, in provincia di Cuneo. Durante la rapina morirono due rapinatori, mentre un terzo rimase ferito dopo la reazione del commerciante.

Una vicenda giudiziaria dal forte impatto, che ha profondamente diviso l’opinione pubblica: da una parte chi ha espresso solidarietà al gioielliere, dall’altra chi ha richiamato la gravità dei fatti accertati nel corso dei diversi gradi di giudizio.

La speranza nella grazia di Sergio Mattarella

Nel futuro di Mario Roggero resta centrale la richiesta di grazia rivolta al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Come riferisce Leggo, il gioielliere auspica che il Capo dello Stato possa valutare la sua situazione «con molta attenzione e umanità, al di là e al di sopra delle polemiche che hanno segnato la mia vicenda».

Roggero guarda dunque alle prossime settimane con fiducia, nonostante il peso della detenzione e l’allarme per la sua famiglia. «Voglio continuare a essere sereno e fiducioso anche rispetto a quello che succederà nelle prossime settimane».

Le giornate nel carcere di Bollate

Durante un incontro con il senatore della Lega Giorgio Bergesio, che lo ha visitato nel penitenziario milanese, Roggero ha raccontato anche la sua routine nel carcere di Bollate. «Dalle 8 alle 21 noi detenuti possiamo rimanere all’esterno delle celle e muoverci, ma sempre nel rispetto degli spazi consentiti».

Il gioielliere ha parlato inoltre della convivenza con gli altri reclusi: «Riesco a dialogare serenamente con le altre persone recluse – aggiunge – anche se in quest’ambiente trovare un equilibrio nei rapporti non è affatto semplice». Resta però la famiglia il centro dei suoi pensieri, tra allerta e speranza.

Il ringraziamento a chi gli è vicino

In questo momento complesso, Mario Roggero ha voluto rivolgere un pensiero anche a quanti gli hanno manifestato sostegno. «Continuo a essere molto grato a tutte le persone mi hanno manifestato e mi stanno tuttora manifestando vicinanza e solidarietà».

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Ultimo Aggiornamento: 26/07/2026 14:39

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