
L’anticiclone africano torna a rafforzarsi sull’Italia e si prepara a inaugurare la quarta ondata di calore dell’estate 2026, destinata a intensificarsi nel corso della settimana. Secondo le previsioni di 3BMeteo, tra giovedì e venerdì i termometri potranno raggiungere e localmente superare i 40°C, soprattutto al Centro-Nord, mentre le notti tropicali renderanno difficile trovare sollievo anche dopo il tramonto.
Il Ministero della Salute conferma il progressivo peggioramento del quadro, con il picco dell’ondata di caldo atteso per giovedì 30 luglio.
Temperature in forte aumento: dove farà più caldo
L’anticiclone garantirà condizioni di tempo stabile e soleggiato su gran parte della Penisola.
Al Nord, dopo qualche temporale pomeridiano sulle Alpi nei primi giorni, il caldo aumenterà rapidamente con valori compresi tra 36 e 38°C in Val Padana. Tra venerdì e il fine settimana Milano e Torino potranno raggiungere i 38°C.
Al Centro le temperature saliranno tra 33 e 39°C, con le aree interne di Toscana e Sardegna che potranno toccare o superare i 40°C. A Firenze sono attesi 40°C, mentre Roma dovrebbe raggiungere i 37°C.
Al Sud il tempo resterà prevalentemente stabile e soleggiato, con massime comprese tra 32 e 37°C. Lungo le coste i valori saranno leggermente più contenuti grazie all’influenza del mare.
Bollini del Ministero della Salute: cresce l’allerta
Secondo il bollettino del Ministero della Salute, oggi Campobasso è già in bollino rosso, il livello massimo di allerta, mentre Messina, Perugia e Rieti sono in bollino arancione.
Domani, 29 luglio, le città in arancione saliranno a dieci: Bolzano, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Latina, Perugia, Rieti, Roma, Torino e Viterbo.
Nel corso della settimana saranno complessivamente 16 le città interessate dal bollino arancione: Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Latina, Milano, Napoli, Pescara, Roma, Torino, Venezia, Verona e Viterbo.
Per quanto riguarda il livello massimo di allerta, Campobasso resterà in rosso anche mercoledì, affiancata da Perugia e Rieti.
Le notti tropicali renderanno il caldo più pesante
Oltre alle temperature diurne elevate, a preoccupare saranno anche le cosiddette notti tropicali, con valori che resteranno superiori ai 20°C anche nelle ore notturne.
Una situazione che limiterà il raffrescamento degli ambienti e aumenterà il disagio fisiologico, soprattutto per le persone più fragili.
Le nuove linee guida del Ministero della Salute
In vista della nuova ondata di caldo, il Ministero della Salute ha pubblicato le nuove “Linee di indirizzo su ondate di calore e inquinamento atmosferico”, aggiornando le versioni del 2013 e del 2019.
Il documento fornisce indicazioni operative a istituzioni, medici e operatori sanitari per prevenire gli effetti delle temperature estreme sulla salute e ricorda come l’Italia sia tra i Paesi europei maggiormente esposti agli effetti dei cambiamenti climatici.
Chi rischia di più
Le linee guida individuano le categorie maggiormente vulnerabili alle ondate di calore:
- anziani, soprattutto gli ultra 75enni;
- bambini molto piccoli;
- persone affette da patologie croniche, neurologiche o psichiatriche;
- chi assume farmaci come diuretici, sedativi e psicofarmaci, che possono alterare la capacità dell’organismo di regolare la temperatura corporea;
- lavoratori esposti al caldo, in particolare nei cantieri e in agricoltura;
- persone socialmente isolate, senza fissa dimora o che vivono in abitazioni prive di adeguati sistemi di raffrescamento.
Gli esperti raccomandano di limitare le attività all’aperto nelle ore più calde, bere frequentemente, evitare l’esposizione diretta al sole e prestare particolare attenzione alle persone più vulnerabili, in vista di una settimana che si preannuncia tra le più calde dell’estate.


