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Orrore contro Licia Colò, bufera sui social

Pubblicato: 04/08/2026 09:38

Un’amara fotografia dell’odio social e dell’ipocrisia estetica torna al centro del dibattito pubblico, accendendo i riflettori sui pregiudizi che continuano a colpire le donne del mondo dello spettacolo. Licia Colò ha risposto pubblicamente all’ondata di insulti ricevuta sui social a margine della promozione di un evento in Sardegna«Vergognati, sei vecchia. Ti fai dare i soldi dallo Stato, guardati, sei messa malissimo. Vai in pensione, ritirati»: sono solo alcune delle frasi che la conduttrice, che ha compiuto 64 anni lo scorso luglio, ha riportato nel video pubblicato sul suo profilo per denunciare l’accaduto.

Con la compostezza e la schiettezza che l’hanno sempre contraddistinta, la divulgatrice non ha voluto lasciar correre. «Com’è possibile che le persone si sentano autorizzate a dare dei giudizi sul lavoro di chiunque? E poi in quale società viviamo se viene utilizzata l’età anagrafica come un’offesa? Io sono felice, ho 64 anni, sono felice di apparire acqua e sapone anche sui social, perché non me ne frega niente. Ho fatto questo video perché ho deciso di rispondere», ha spiegato Colò. «Da una parte me ne frega, dall’altra però comunque ferisce. Ma queste parole così gratuite non meritano l’attenzione di nessuno», ha poi concluso.

Il fenomeno del gender ageism e il precedente di Mara Venier

Al di là del singolo fatto di cronaca e della solidarietà ricevuta da colleghi e utenti, l’episodio riapre un tema ricorrente, che riguarda la presenza delle donne nello spazio pubblico e televisivo. I sociologi lo definiscono «gender ageism»: quell’intersezione sistemica tra pregiudizio sull’età e discriminazione di genere che colpisce in modo particolare le donne rispetto agli uomini. Se per un conduttore i capelli grigi e le rughe sono sinonimo di autorevolezza, per le colleghe l’invecchiamento viene troppo spesso letto dagli hater come un «decadimento» o una colpa.

La presa di posizione di Licia Colò richiama alla mente un episodio molto simile capitato a Mara Venier. La conduttrice, vista anche la sua presenza costante in Tv da anni a Domenica In, viene travolta ciclicamente da commenti ostili concentrati solo sul suo aspetto fisico e sulla sua età. La forza della denuncia di Licia Colò risiede proprio nell’aver rivendicato il suo modo di essere e la scelta di mostrarsi al naturale. Trasformare l’età in un’arma per screditare una professionista è il sintomo di un cortocircuito della rete: il problema non riguarda chi sta davanti alla telecamera, ma chi giudica da dietro uno schermo.

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