
Cresce l’attenzione sulle condizioni fisiche di Jannik Sinner. La visita effettuata nei giorni scorsi a Milano non sarebbe stato un semplice controllo di routine, ma un passaggio importante per valutare il fastidio al ginocchio che il numero uno del tennis italiano avverte da alcuni giorni.
Il tennista si è affidato al professor Gianluca Melegati, ortopedico di grande esperienza che in passato ha seguito campioni del calibro di Ronaldo, Jorge Lorenzo e Roberto Bolle, oltre ad aver ricoperto il ruolo di medico della Nazionale italiana di rugby e del Milan.
Dopo il primo consulto, lo staff medico e il giocatore stanno monitorando l’evoluzione del problema. Nelle prossime ore sarà fondamentale capire come risponderà il ginocchio e se sarà necessario un secondo controllo prima della partenza per gli Stati Uniti.

Al momento non è stata presa alcuna decisione definitiva sul programma di Sinner. L’ipotesi iniziale resta quella di partire domenica, come previsto, ma non si esclude un rinvio del viaggio o addirittura il forfait al Masters 1000 di Cincinnati, che prenderà il via il 13 agosto.
La priorità, infatti, è evitare qualsiasi rischio in vista degli appuntamenti più importanti della stagione. Una scelta prudente che ricorda quella adottata dal rivale Carlos Alcaraz, costretto a rinunciare al torneo americano per proseguire il recupero dal problema al polso che lo tiene lontano dai campi dallo scorso aprile.
Per lo spagnolo resta ancora da capire se riuscirà a recuperare in tempo per gli US Open. Prima dello Slam di New York è in programma il torneo di Winston-Salem, che potrebbe rappresentare un banco di prova per verificare le sue condizioni, anche se al momento ogni previsione resta prematura.
La situazione di Sinner appare però diversa. Secondo quanto filtra dal suo entourage, il problema al ginocchio non metterebbe in discussione la partecipazione agli US Open, obiettivo principale di questa fase della stagione.
L’eventuale rinuncia a Cincinnati verrebbe quindi valutata esclusivamente in un’ottica di prevenzione. Del resto, il campione azzurro ha già dimostrato di poter arrivare al massimo della forma anche senza disputare tornei di preparazione, come accaduto prima del trionfo a Wimbledon.
La strategia è chiara: preservare la condizione fisica e concentrare tutte le energie sullo Slam di New York, al via il 30 agosto. Per Sinner, come per Alcaraz, la parola d’ordine è una sola: gestire il calendario con prudenza, mettendo al primo posto i grandi obiettivi della stagione.


