
Angelo Bonelli torna all’attacco del governo e di Giorgia Meloni sul fronte delle politiche climatiche, legando le conseguenze economiche delle temperature estreme alle scelte dell’esecutivo italiano in materia ambientale. Il portavoce di Europa Verde e deputato di Alleanza Verdi e Sinistra punta il dito contro la premier, accusandola di ostacolare in Europa le misure per contrastare il cambiamento climatico e di indebolire in Italia la tutela dell’ambiente.
«Giorgia Meloni continua in Europa a fare la guerra alle politiche climatiche, dimostrando nei fatti di essere nemica dell’ambiente e degli interessi dell’Italia», sostiene Bonelli. Nel mirino finiscono la posizione assunta dal governo sul Green Deal e sulla legge europea per il ripristino della natura, ma anche la revisione della normativa italiana sulla caccia.
Bonelli: “Il caldo costa all’Italia 22 miliardi”
Il leader ecologista concentra poi il suo attacco sui costi economici delle temperature estreme. Citando uno studio di Triodos Bank, Bonelli sostiene che il caldo estremo abbia un impatto economico sull’Europa quantificabile in circa 180 miliardi di euro, oltre l’1% del Pil, mentre per l’Italia il conto sarebbe nell’ordine dei 22 miliardi di euro.
«Praticamente una legge di bilancio», sottolinea il deputato di Avs. Secondo Bonelli, le conseguenze economiche non riguardano soltanto i danni immediatamente provocati dalle ondate di calore, ma attraversano numerosi settori dell’economia.
Il conto comprende, sostiene, la siccità e i danni ai raccolti, gli incendi, l’aumento dei consumi di energia elettrica per il raffrescamento, le difficoltà nella produzione energetica e la pressione aggiuntiva sul sistema sanitario. A questi fattori si aggiunge la perdita di produttività legata al lavoro svolto durante le giornate caratterizzate dalle temperature più elevate.
L’attacco alle politiche ambientali del governo
Bonelli accusa quindi il centrodestra di avere scelto una direzione opposta a quella che, secondo Avs, sarebbe necessaria per affrontare l’emergenza climatica. «Ha contrastato il Green Deal e la legge europea sul ripristino della natura», afferma riferendosi a Meloni, per poi attaccare anche le modifiche alla legge 157 del 1992 sulla protezione della fauna e sulla caccia.
Secondo il portavoce dei Verdi, le scelte della maggioranza avrebbero l’obiettivo di conquistare il consenso di categorie contrarie a regole ambientali più stringenti. Una linea che Bonelli considera particolarmente grave alla luce delle conseguenze economiche e sociali attribuite al cambiamento climatico.
“Irresponsabili e ladri di futuro”
L’affondo finale è rivolto direttamente alla presidente del Consiglio e alla maggioranza. «L’inazione climatica e l’egoismo della destra sono intollerabili», afferma Bonelli, sostenendo che mentre gli eventi estremi producono conseguenze economiche sempre più pesanti, il governo continuerebbe a contrastare alcune delle politiche europee messe in campo per affrontare il problema.
«Mentre la crisi climatica produce danni pari a una manovra economica, Meloni continua a sabotare le politiche necessarie per affrontarla», conclude il deputato di Avs. Poi l’accusa più dura: «Sono irresponsabili e ladri di futuro».


