Vai al contenuto

Hind Rajab, l’Idf chiede un’indagine penale sulla morte della bambina a Gaza

Pubblicato: 19/08/2026 17:43

L’Idf ha chiesto l’avvio di un’indagine penale sui colpi d’arma da fuoco contro un veicolo della famiglia Hamada e contro un’ambulanza, episodi che nel gennaio 2024 provocarono la morte di nove persone a Gaza City, tra cui la bambina palestinese Hind Rajab.

La vicenda aveva suscitato una forte indignazione internazionale, soprattutto dopo la diffusione dell’audio della telefonata alla Mezzaluna Rossa. Nella registrazione, la bambina, che aveva cinque anni, chiedeva disperatamente aiuto dopo l’attacco.

La richiesta dell’Idf arriva nell’ambito della conclusione degli accertamenti su diversi «incidenti operativi eccezionali» avvenuti a Gaza durante la guerra.

Gli altri casi trasmessi alla Procura militare

L’esercito israeliano ha fatto sapere di aver completato le indagini su alcuni episodi che avevano ricevuto particolare attenzione mediatica. In cinque casi sono state adottate decisioni legali e i risultati sono stati trasmessi alla Procura militare per le successive valutazioni.

Tra gli episodi esaminati c’è anche la morte di 15 palestinesi a Tel al-Sultan, avvenuta nel marzo 2025. Tra le vittime figuravano personale medico e un dipendente delle Nazioni Unite.

Dopo l’esame dei risultati, per questo episodio è stato deciso di avviare un’indagine penale da parte della Divisione investigativa della polizia militare.

L’Idf: «Esaminati circa 150 incidenti»

L’esercito israeliano ha spiegato che, nell’ambito degli obblighi previsti dal diritto internazionale e dalla legislazione israeliana, vengono esaminati gli incidenti eccezionali verificatisi durante le operazioni di combattimento.

All’interno dell’Idf il compito è affidato al Meccanismo di accertamento e valutazione dello stato maggiore (Ffam), incaricato di esaminare gli episodi operativi considerati eccezionali.

Dall’inizio della guerra, secondo quanto riferito dall’esercito israeliano, il Ffam ha completato l’esame di circa 150 incidenti, trasmettendone successivamente gli esiti alla Procura militare per la valutazione.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure