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Il maltempo irrompe sull’Italia: allerta meteo, rischio nubifragi nella notte. Ecco dove

Pubblicato: 20/08/2026 19:47

Non si esaurisce l’ondata di maltempo che sta interessando il Nord Italia. Dopo una giornata caratterizzata da temporali violenti, nubifragi, grandinate anche di notevoli dimensioni e forti raffiche di vento, nella serata di giovedì 20 agosto diverse celle temporalesche continuano a svilupparsi e ad autoalimentarsi. Le zone da tenere maggiormente sotto osservazione nelle prossime ore sono Piemonte settentrionale, Lombardia nordoccidentale e alto Triveneto, mentre nuovi sistemi temporaleschi presenti sul Mar Ligure si stanno muovendo verso il Levante ligure e l’Alta Toscana.

La fase instabile è destinata a proseguire anche durante la sera e la notte, quando i fenomeni potranno progressivamente spostarsi verso Emilia-Romagna e Nord-Est. Il pericolo principale è rappresentato dalla possibilità che i temporali insistano sulle stesse aree, scaricando grandi quantità d’acqua in intervalli di tempo relativamente brevi e aumentando così il rischio di allagamenti, smottamenti e frane.

Multicelle temporalesche tra Piemonte e Lombardia

Particolarmente attiva resta la situazione tra alto Piemonte e Lombardia nordoccidentale, dove sono presenti diverse multicelle. Si tratta di sistemi composti da più celle temporalesche che possono svilupparsi in successione, mantenendo attiva la fase di maltempo per periodi più lunghi rispetto a un singolo temporale.

Il problema non riguarda quindi soltanto l’intensità delle precipitazioni, ma anche la loro persistenza. Dove nuove celle continuano a formarsi interessando territori già raggiunti dai precedenti rovesci, gli accumuli possono aumentare rapidamente e mettere in difficoltà la rete di drenaggio, soprattutto nelle aree urbane e nei territori più vulnerabili dal punto di vista idrogeologico.

La giornata ha già visto grandinate, nubifragi e forti raffiche di vento in diverse zone settentrionali. I terreni localmente saturi dopo le precipitazioni delle ultime ore possono rendere più delicata l’evoluzione serale.

Temporali sul Mar Ligure, attenzione a Levante e Alta Toscana

Un’altra area da monitorare è il Mar Ligure, dove si sono sviluppati sistemi temporaleschi in movimento verso la costa. La traiettoria indicata porta i fenomeni soprattutto verso il Levante ligure e l’Alta Toscana, con la possibilità di precipitazioni localmente molto intense.

In presenza di temporali provenienti dal mare, l’elevata disponibilità di umidità può contribuire ad alimentare ulteriormente le celle. L’effettiva intensità dipenderà dalla loro evoluzione e dalla velocità con cui attraverseranno le singole zone: una permanenza prolungata sulle stesse aree aumenterebbe sensibilmente il rischio di accumuli importanti.

Particolare prudenza è quindi necessaria nelle aree costiere e nell’immediato entroterra, soprattutto nei territori caratterizzati da torrenti e corsi d’acqua con tempi di risposta molto rapidi.

Nelle prossime ore coinvolta anche l’Emilia-Romagna

Con il trascorrere delle ore l’instabilità dovrebbe estendersi anche verso l’Emilia-Romagna, mentre il maltempo tenderà progressivamente a trasferire il proprio baricentro dal Nord-Ovest verso il Nord-Est.

I fenomeni potrebbero mantenere caratteristiche intense, analoghe a quelle osservate durante la giornata, con possibilità di forti rovesci, grandine e colpi di vento. L’evoluzione non sarà necessariamente uniforme: come spesso accade durante le fasi temporalesche, località relativamente vicine possono registrare condizioni molto differenti.

Proprio per questo sarà importante seguire gli aggiornamenti e gli eventuali avvisi delle autorità locali, soprattutto nelle zone nelle quali le precipitazioni hanno già provocato criticità.

In serata il maltempo si sposta verso Nord-Est

Tra la sera e la notte è previsto un progressivo spostamento dei fenomeni più organizzati verso il Nord-Est, dove potrebbero svilupparsi nuovi temporali intensi. L’alto Triveneto è già interessato dall’instabilità e nelle prossime ore il quadro potrebbe diventare più movimentato anche su altre aree orientali.

Il rischio maggiore rimane quello delle precipitazioni molto concentrate. Nubifragi su terreni già bagnati possono provocare allagamenti improvvisi e favorire frane e smottamenti, soprattutto nelle zone collinari e montuose.

La fase di maltempo che ha caratterizzato il 20 agosto non è dunque ancora terminata. Nelle prossime ore l’attenzione resterà alta dal Piemonte alla Lombardia, dalla Liguria alla Toscana settentrionale e all’Emilia-Romagna, prima del progressivo trasferimento dell’instabilità verso il Nord-Est.

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