
Un’attesa spasmodica e carica di addebiti emotivi sta per giungere finalmente al termine, pronta a scuotere il panorama agonistico mondiale e a riaccendere l’entusiasmo dei fan su scala globale. Dopo lunghi mesi segnati da dubbi, cautela e una forzata assenza dal palcoscenico più prestigioso, una stella di prima grandezza è pronta a riprendersi la scena e a rimescolare completamente le carte in tavola. La conferma definitiva, arrivata con un messaggio d’impatto e dall’inconfondibile taglio spettacolare, chiude un capitolo amaro fatto di riabilitazione e rinunce, lanciando un guanto di sfida diretto e ambizioso a tutti i rivali del circuito in vista del grande appuntamento.
Con un post su Instagram, usando un claim da colpo di calciomercato – il famoso “Here we go” – Carlos Alcaraz ha ufficializzato che giocherà gli Us Open, l’ultimo Slam della stagione al via il 30 agosto. Lo spagnolo, numero 3 del mondo e campione in carica a Flushing Meadows, tornerà in campo a oltre quattro mesi di distanza dall’infortunio al polso destro rimediato a metà aprile a Barcellona. Un rientro attesissimo che riaccende i riflettori su uno dei protagonisti più cristallini del circuito internazionale.
Il calvario dell’infortunio e il significato di New York
Alcaraz si è fermato ad aprile a Barcellona, dopo il successo al primo turno contro Virtanen. Uno stop che inizialmente doveva essere breve e che invece si è prolungato facendogli saltare diversi tornei, tra cui Roland Garros – dove era campione in carica – Wimbledon e i Masters di Montreal e Cincinnati. Il fuoriclasse aveva inizialmente puntato su Cincinnati, dove ha vinto lo scorso anno, per il suo ritorno, ma ha deciso di concedere al polso più tempo per recuperare senza correre rischi inutili.
Nelle ultime settimane il campione ha gradualmente aumentato i carichi di lavoro e si è allenato con il danese Holger Rune a Murcia, mettendo alla prova l’articolazione a intensità più elevate prima del via libera definitivo. New Yorkriveste un significato del tutto particolare per il 23enne spagnolo, che ha vinto il suo primo Slam proprio a Flushing Meadows nel 2022 diventando il più giovane numero 1 del mondo. Ora il ritorno sul cemento americano si trasforma in un vero e proprio manifesto di riscatto sportivo.


