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Codice della strada, cambia tutto per questi guidatori: cosa non potranno più fare

Pubblicato: 22/08/2026 19:48

Dopo gli 85 anni il rinnovo della patente potrebbe diventare molto più vincolante. Il testo-base del nuovo Codice della strada prevede infatti, per gli automobilisti più anziani, un sistema che affiancherebbe ai controlli sanitari anche specifiche limitazioni alla guida.

La proposta è ancora contenuta in una bozza, sulla quale le associazioni coinvolte dal ministero delle Infrastrutture sono chiamate a esprimersi entro il 13 settembre. Le nuove regole, dunque, non sono ancora definitive.

Cosa potrebbe cambiare dopo gli 85 anni

La novità più rilevante riguarderebbe gli automobilisti che hanno superato gli 85 anni. In caso di rinnovo della patente potrebbero essere introdotte tre restrizioni: divieto di circolare in autostrada, obbligo di non guidare dopo aver assunto alcol e possibilità di spostarsi entro un raggio massimo di 100 chilometri dalla residenza o dalla dimora abituale.

Le limitazioni verrebbero indicate sulla patente attraverso specifici codici: il 62 per il limite dei 100 chilometri, il 67 per il divieto di circolazione in autostrada e il 68 per l’obbligo di non guidare dopo aver assunto alcol.

Il sistema dei rinnovi

Il testo-base manterrebbe sostanzialmente l’attuale sistema di rinnovo delle patenti, introducendo però nuove disposizioni per le fasce d’età più avanzate.

Fino ai 50 anni, il rinnovo resterebbe previsto ogni dieci anni. Fino ai 70 anni la scadenza sarebbe ogni cinque anni, mentre fino agli 80 anni rimarrebbe fissata ogni tre anni.

Dagli 80 anni, invece, la patente verrebbe rinnovata ogni due anni, senza specifiche limitazioni alla guida, ma con la necessità di una certificazione rilasciata da un geriatra.

La stretta scatterebbe dagli 85 anni, quando il rinnovo resterebbe biennale ma sarebbe accompagnato dalle limitazioni alla guida. Dai 90 anni, infine, il rinnovo diventerebbe annuale, sempre con le restrizioni previste.

Le limitazioni potrebbero essere automatiche

Un aspetto particolarmente rilevante riguarda le modalità con cui verrebbe effettuato l’accertamento dei requisiti psicofisici.

Secondo il testo-base, se il rinnovo venisse effettuato attraverso il normale medico monocratico, come quello presente nelle autoscuole, nelle agenzie di pratiche auto o nelle Asl, per gli ultraottantacinquenni le tre limitazioni verrebbero applicate automaticamente.

In questo modo, chi avesse compiuto 85 anni e ottenesse il rinnovo attraverso questa procedura potrebbe ritrovarsi sulla patente il divieto di autostrada, il limite territoriale dei 100 chilometri e l’obbligo di non guidare dopo aver assunto alcol.

La possibilità di rivolgersi alla Commissione medica locale

Il testo-base prevede però anche una possibilità alternativa. Il titolare della patente potrebbe chiedere che l’accertamento delle proprie condizioni fisiche e psichiche venga effettuato dalla Commissione medica locale, anziché dal medico monocratico.

In questo caso, l’automobilista dovrebbe autorizzare la Commissione ad accedere al proprio fascicolo sanitario elettronico, consentendo così una valutazione complessiva delle proprie condizioni di salute.

La Commissione potrebbe quindi esaminare la situazione individuale e decidere se mantenere tutte le limitazioni, eliminarne alcune oppure cancellarle completamente qualora fossero presenti i requisiti necessari.

Il nodo dei decreti attuativi

Resta tuttavia da chiarire come funzionerebbe concretamente questa procedura. Il testo-base stabilisce infatti che le modalità attraverso le quali la Commissione medica locale potrà effettuare la valutazione dovranno essere definite successivamente con un decreto del ministero della Salute, adottato di concerto con il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Fino all’emanazione del decreto non sarebbero quindi definite le procedure per chiedere alla Commissione di modificare o eliminare le limitazioni.

Il fattore tempo potrebbe dunque diventare decisivo. Se il testo-base venisse confermato senza modifiche, potrebbe verificarsi una fase iniziale nella quale agli automobilisti con più di 85 anni verrebbero applicate le restrizioni previste, mentre la procedura per ottenere un eventuale riesame da parte della Commissione medica locale non sarebbe ancora operativa.

Si tratta, comunque, di uno scenario legato alla versione attuale della bozza: le regole potrebbero ancora cambiare prima dell’approvazione definitiva del nuovo Codice della strada e dell’emanazione dei successivi decreti attuativi.

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