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Ranucci verso l’addio a Report: Rai pronta al cambio, resta il nodo del nuovo incarico

Pubblicato: 23/08/2026 10:51

Il futuro di Sigfrido Ranucci alla guida di Report sembra sempre più incerto. Quando il programma di inchieste tornerà in onda a ottobre, secondo le indiscrezioni circolate nelle ultime ore, la conduzione potrebbe essere affidata a un altro giornalista. La decisione definitiva della Rai non è stata ancora formalizzata, ma per Dagospia il cambio sarebbe ormai deciso e anche diversi quotidiani descrivono uno scenario nel quale l’uscita di Ranucci dalla conduzione appare sempre più probabile.

La redazione di Report è tornata al lavoro il 16 agosto sui progetti già programmati per la nuova stagione. Il clima, però, secondo quanto riferisce il Corriere della Sera, sarebbe tutt’altro che tranquillo. Anche i rapporti tra la squadra e Ranucci sarebbero diventati più distanti. Il punto centrale, a questo punto, non sarebbe soltanto stabilire se il giornalista lascerà la conduzione, ma soprattutto capire quale incarico la Rai intenda proporgli e se lui sarà disposto ad accettarlo.

Il caso Lavitola e la relazione del comitato etico

A pesare sulla posizione di Ranucci sarebbe soprattutto la relazione del comitato etico Rai, consegnata all’amministratore delegato Giampaolo Rossi dopo l’audizione del giornalista del 4 agosto, durata circa cinque ore. Al centro degli approfondimenti ci sono i rapporti con Valter Lavitola e alcuni suoi ingressi negli studi di via Teulada, così come quelli di Maria Rosaria Boccia.

La questione più delicata riguarda l’eventuale influenza di Lavitola sull’attività del programma. Un tema diventato ancora più sensibile dopo che lo stesso Lavitola ha ammesso di essere stato il mandante dell’attentato con una bomba contro Ranucci, da lui definito in precedenza un «amico fraterno».

Ranucci, attraverso il proprio legale, ha già fatto sapere di considerare problematico qualsiasi provvedimento adottato nei suoi confronti in questa fase. Dopo aver affermato che l’azienda è libera di assumere le decisioni che ritiene opportune, il giornalista ha sostenuto che eventuali iniziative della Rai rischierebbero di essere condizionate da circostanze non veritiere.

La comunicazione ufficiale potrebbe arrivare molto presto. Dagospia indica martedì come possibile giornata decisiva, mentre La Stampa ipotizza che già il 24 agosto possa essere predisposta la lettera destinata al giornalista. Dal Corriere arriva però maggiore cautela: negli ambienti Rai si eviterebbe di parlare di una settimana decisiva proprio per non alimentare interpretazioni nel caso in cui i tempi dovessero allungarsi. Il Giornale non esclude infatti uno slittamento oltre il 25 agosto o direttamente a settembre.

Il futuro di Ranucci e la successione a Report

L’eventuale uscita da Report non dovrebbe comportare la sospensione di Ranucci dal suo ruolo di vicedirettore di Rai3 né modifiche al trattamento economico. La Rai starebbe invece valutando altri incarichi. La Stampa riferisce dell’esistenza di tre ipotesi, tra cui una posizione da caporedattore.

Il problema per viale Mazzini è evitare che la nuova collocazione possa essere interpretata come un demansionamento. Sullo sfondo c’è anche il precedente di Michele Santoro, che portò la Rai davanti al giudice del Lavoro ottenendo ragione. Per questo l’azienda starebbe lavorando a una soluzione che garantisca a Ranucci un incarico considerato adeguato al suo ruolo.

Resta aperta anche la partita sulla futura conduzione. L’orientamento sarebbe quello di scegliere una figura già interna al programma. Tra i nomi circolati c’è stato quello di Federico Ruffo, oggi alla guida di Mi manda Rai Tre, ma questa possibilità sembrerebbe essersi indebolita. Anche l’ipotesi Giorgio Mottola, uno dei volti più conosciuti della redazione, sarebbe al momento meno accreditata.

In Rai, secondo le ricostruzioni dei quotidiani, l’intenzione dichiarata sarebbe comunque quella di preservare Report e la sua squadra, evitando che il cambio alla conduzione si traduca in un ridimensionamento della trasmissione.

Ranucci, da parte sua, non avrebbe mostrato intenzione di arretrare e continuerebbe a lavorare alla prossima stagione. Dopo l’arresto del gruppo accusato di aver piazzato l’ordigno davanti alla sua abitazione di Pomezia, aveva spiegato di non aspettarsi più nulla dalla Rai ma di sentire la vicinanza silenziosa di una parte dell’azienda, aggiungendo di non avere alcuna intenzione di mollare.

Intanto resta aperto anche il fronte giudiziario. È attesa la decisione del Riesame su Lavitola, mentre all’interno della Rai potrebbero essere avviati ulteriori approfondimenti per verificare se vi siano stati condizionamenti esterni sull’attività della redazione di Report.

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