
Le luci della notte milanese, la sirena di una volante in pattugliamento e una diretta streaming iniziata quasi per sfida finiscono per trasformarsi nel palcoscenico di un blitz improvviso che scuote l’ambiente musicale e l’opinione pubblica. Tra il frastuono dei social e il silenzio rigido dei controlli di polizia, la routine di una mattinata estiva si rompe in mille pezzi di fronte a una perquisizione lampo destinata a far discutere. Quando le forze dell’ordine decidono di andare fino in fondo a un normale controllo, la situazione precipita rapidamente in un intreccio di tensione, denunce e pesanti accuse penali.

È stato arrestato a Milano il rapper 26enne Tony Boy. Stando a quanto si apprende l’artista è stato prima fermato dalla Polizia di Stato e poi perquisita la sua abitazione. Durante i controlli gli agenti hanno trovato diverse quantità di cocaina, marijuana e hashish oltre che una pistola con matricola abrasa e una cinquantina di munizioni. Dopo tutti gli accertamenti del caso il artista è stato portato nel carcere milanese di San Vittore con le accuse di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e armi clandestine e denunciato in stato di libertà per resistenza a pubblico ufficiale, ricettazione e trattamento illecito dei dati per aver ripreso la perquisizione e fatto una live sui social con le voci dei poliziotti.
Il blitz in Città Studi e la diretta streaming
Come ricostruito il cantante si trovava fermo davanti alla sua abitazione in piazza Ferravilla, zona Città Studi a Milano, seduto nel sedile posteriore di una macchina con un suo amico di 32 anni di nazionalità sudanese. Una Volante poco dopo le 5 di ieri mattina, sabato 22 agosto, li ha notati e si è avvicinata per controllarli ma i due sono usciti dalla vettura, dicendo di dover prendere i documenti in casa, chiudendo il cancello per impedire agli agenti di seguirli. Tornati all’auto dove avevano i documenti, sul sedile posteriore è stata trovata una bustina con della cocaina. Accertati i precedenti per droga del 32enne, la Polizia è passata alla perquisizione nell’abitazione, dove il rapper ha avviato la live.
“Queste persone sono in casa mia senza mandato”, dice Tony Boy. “Mi riprendo da solo, non riprendo voi, ma non ho capito perché siete in casa mia” assicura agli agenti. In casa sono stati trovati circa 4 grammi di cocaina, 8 di hashish, 1 grammo di marijuana, una bilancia di precisione, una pistola calibro 6.35 con matricola abrasa, un caricatore con 7 cartucce e altre 41 cartucce. Antonio Hueber, in arte Tony Boy, padre di una bambina di un anno, è nato a Padova nel 1999 ed è tra i rapper più seguiti dai giovani, con oltre 1 milione di follower su Instagram e album da vertice delle classifiche.


