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Difterite, dieci positivi tra familiari e amici della piccola Anna Rosa: quasi tutti sono minori

Pubblicato: 24/08/2026 08:46

Sono dieci le persone risultate positive al marcatore della difterite tra familiari, parenti e amici di Anna Rosa Bartolotta, la bambina morta a Palermo dopo aver contratto la malattia. I risultati sono emersi dagli oltre quaranta tamponi effettuati sui contatti più stretti della piccola.

Nessuno dei dieci positivi, quasi tutti minorenni, avrebbe però sviluppato la malattia. Sono tutti asintomatici, grazie all’immunizzazione parziale o completa ricevuta. A stabilirlo è stato il Dipartimento di prevenzione dell’Asp, impegnato da domenica 16 agosto, giorno in cui è stata accertata la difterite della bambina, nel tentativo di circoscrivere la diffusione del batterio e ricostruire la catena dei contagi.

La ricerca del paziente zero

Uno degli obiettivi degli accertamenti è capire come Anna Rosa abbia contratto la difterite e individuare quello che potrebbe essere stato il paziente zero. Per questo motivo l’attività di tracciamento si è progressivamente allargata alle persone entrate in contatto non soltanto con la bambina, ma anche con i suoi familiari.

I primi oltre quaranta tamponi sono stati effettuati su parenti e amici della piccola che lunedì 17 agosto si erano presentati all’ospedale Civico di Palermo, preoccupati per la possibilità di essere stati contagiati.

Le persone coinvolte, pur tra resistenze e diffidenze iniziali, hanno risposto alle domande dell’équipe dell’Asp sui contatti avuti da Anna Rosa, accettando di sottoporsi alla profilassi antibiotica e impegnandosi a rispettare l’isolamento previsto.

Il tracciamento si allarga

Il lavoro delle autorità sanitarie non si è fermato al primo gruppo. Nel corso della settimana sono state individuate altre persone potenzialmente esposte, entrate in contatto direttamente o indirettamente con la bambina e con i suoi familiari.

Anche questi soggetti sono stati sottoposti a tampone e per una parte degli esami si attendono ancora i risultati. Il tracciamento servirà a verificare l’eventuale presenza di ulteriori positività e a ricostruire il percorso attraverso il quale il batterio potrebbe essersi diffuso.

Al momento, il dato più rilevante riguarda proprio le dieci positività riscontrate nel primo gruppo sottoposto agli accertamenti: nessuna delle persone coinvolte presenta sintomi o ha sviluppato la difterite.

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