
L’Europa rinnova il proprio sostegno a Kiev proprio nel giorno in cui l’Ucraina celebra l’Indipendenza dall’Unione Sovietica. La Commissione europea ha approvato un nuovo finanziamento da 6,1 miliardi di euro destinato all’acquisto di materiale militare, mentre la guerra continua a provocare vittime su entrambi i fronti e i Paesi Volenterosi si preparano a un nuovo confronto sulla situazione.
La notte è stata ancora segnata dagli attacchi. Alla periferia di Kharkiv, un raid russo avrebbe provocato almeno tre morti. Dall’altra parte del confine, i detriti di un drone hanno colpito un asilo nido a Krasnodar, nel sud della Russia: secondo le prime informazioni, sono morti due bambini e altre nove persone sono rimaste ferite.
Dall’Ue 6,1 miliardi per la difesa ucraina
Il nuovo stanziamento europeo servirà a finanziare sistemi di difesa aerea e missilistica, missili, munizioni e radar, equipaggiamenti considerati essenziali per contrastare gli attacchi russi e rafforzare la protezione dello spazio aereo ucraino.
Ad annunciare la decisione è stata la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, che ha legato simbolicamente il provvedimento alla ricorrenza celebrata il 24 agosto.
«Nel giorno dell’Indipendenza dell’Ucraina, l’Europa dimostra che il suo sostegno è incrollabile e concreto. Oggi abbiamo approvato uno stanziamento di 6,1 miliardi di euro per i sistemi di difesa aerea e missilistica, i missili, le munizioni e i radar di cui l’Ucraina ha urgente bisogno», ha dichiarato.
Von der Leyen ha sottolineato che la decisione arriva mentre la Russia intensifica gli attacchi: «Stiamo intensificando il nostro impegno per aiutare l’Ucraina a proteggere il suo popolo e a difendere i suoi cieli. L’Europa è al fianco dell’Ucraina e le forniremo ciò di cui ha bisogno, quando ne avrà bisogno».
Tajani: «L’Ucraina può sempre contare su di noi»
Anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha ribadito il sostegno italiano a Kiev. Intervenendo a Rtl 102.5, il vicepremier ha ricordato l’impegno assunto dall’Italia dall’inizio del conflitto.
«Siamo sempre stati dalla parte dell’Ucraina. Abbiamo difeso il diritto internazionale, abbiamo difeso l’indipendenza dell’Ucraina inviando strumenti militari, sostenendola da un punto di vista economico e da un punto di vista politico», ha dichiarato.
Tajani ha inoltre annunciato un colloquio con il ministro degli Esteri ucraino per «concordare azioni congiunte», ribadendo però una delle linee rosse indicate dal governo italiano.
«Non ci saranno soldati italiani in Ucraina»
Il ministro degli Esteri ha infatti escluso ancora una volta un coinvolgimento diretto delle forze italiane nel conflitto: «Non ci saranno truppe italiane sul terreno in Ucraina. Non siamo in guerra con la Russia».
Una posizione che separa il sostegno militare, politico ed economico garantito a Kiev dall’ipotesi di un intervento diretto dell’Italia sul territorio ucraino.
La nuova giornata diplomatica sarà segnata anche dal confronto tra i Volenterosi, mentre sul terreno il conflitto continua senza una tregua. Nel giorno simbolico dell’Indipendenza ucraina, Bruxelles sceglie così di rilanciare il proprio impegno con un nuovo pacchetto da 6,1 miliardi di euro, destinato soprattutto alla protezione dei cieli di Kiev.


