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Milo Infante, Mediaset gliel’ha appena comunicato: non se lo sarebbe mai aspettato

Pubblicato: 25/08/2026 12:23

Il panorama televisivo italiano ha registrato una scossa significativa con l’esordio ufficiale di Milo Infante sui canali del gruppo Mediaset nella giornata di lunedì 24 agosto. Dopo un lungo percorso professionale trascorso all’interno dei palinsesti della televisione pubblica, il noto conduttore e giornalista ha inaugurato la sua nuova fase di carriera presidiando ben due reti concorrenti. La transizione era considerata dagli addetti ai lavori come uno dei movimenti strategici più attesi e delicati dell’intera stagione televisiva. Il riscontro iniziale dei dati Auditel ha confermato una risposta particolarmente calorosa da parte del pubblico, evidenziando una solida fidelizzazione e dimostrando come il format di approfondimento legato alla cronaca mantenga un’attrazione centrale per l’audience italiana.

La strategia editoriale messa in atto dai vertici del biscione ha previsto una doppia presenza quotidiana per Milo Infante, strutturata su due fasce orarie chiave della programmazione. La prima sfida è scattata nella fascia mattutina di Rete 4 con l’esordio del programma Ore 11, collocato a partire dalle 10.55. Durante questa prima trasmissione, lo spazio informativo ha affrontato fatti di stretta attualità sociale e giudiziaria, trattando casi drammatici come il femminicidio di Tania Terrin, le vicende giudiziarie che hanno coinvolto il rapper Tony Boy e la storia del coraggioso dodicenne che ha tratto in salvo la propria madre attraverso l’uso consapevole del gesto d’aiuto antiviolenza. I numeri Auditel registrati da questo primo segmento testimoniano un interesse immediato: la prima parte di Ore 11 ha radunato 460.000 spettatori ottenendo un significativo 9.6% di share, mentre la seconda parte, andata in onda subito dopo il Tg4, ha conquistato 550.000 spettatori arrivando al 6.9% di share.

Nel pomeriggio l’attenzione si è spostata su Canale 5 con il debutto di Verità Nascoste – Il Diario, un contenitore progettato per fare da apripista al grande format di prima serata previsto per il mese di settembre. In questa seconda finestra informativa, Milo Infante ha proposto approfondimenti su vicende di forte impatto emotivo, tra cui il caso di Chiara Pioggi, il dramma delle donne avvelenate con la ricina a Pietracatella e l’omicidio di Pamela Genini. La risposta del pubblico sulla rete ammiraglia è stata imponente, raggiungendo la cifra di 1.225.000 spettatori e consacrando un eccellente 16.7% di share, un dato che consolida la posizione di leadership dell’offerta Mediaset nella fascia pomeridiana.

Per comprendere appieno il peso di questi dati di ascolto occorre contestualizzare l’eredità lasciata dal conduttore sulla seconda rete Rai. Negli ultimi anni di permanenza al timone di Ore 14 su Rai 2, Milo Infante era riuscito a costruire una platea estremamente fedele, garantendo al canale una media costante compresa tra l’8% e il 9% di share, traducibile in oltre un milione di telespettatori medi a puntata. Nelle giornate caratterizzate da grandi fatti di cronaca, il programma riusciva persino a toccare picchi superiori al 10% e 12% di share. Questo consistente patrimonio di pubblico sembra essersi trasferito in modo pressoché immediato verso la nuova collocazione commerciale, dimostrando che la fiducia degli spettatori è riposta principalmente nella figura del conduttore e nel suo peculiare stile narrativo.

L’esordio su Canale 5 ha infatti superato le medie matematiche di partenza precedentemente registrate nella fascia pomeridiana della Rai, mentre le percentuali toccate al mattino su Rete 4 si sono posizionate esattamente in linea con i vertici stagionali storicamente raggiunti dal giornalista. Il pubblico ha dunque risposto all’appello con immediatezza, dimostrando come il racconto puntuale e rigoroso dei fatti di cronaca nera e giudiziaria sia capace di spostare equilibri consolidati tra le diverse aziende televisive.

Il passaggio di rete non è avvenuto senza strascichi polemici o tensioni con l’azienda d’origine. Alla vigilia del debutto, Milo Infante non ha nascosto una vena di amarezza nei confronti della gestione Rai, dichiarando di essere stato ingiustamente ritratto come un mercenario per aver scelto di intraprendere un nuovo percorso professionale. Tra i retroscena emersi nelle ultime settimane, il giornalista ha rivelato di aver ricevuto persino la proposta di partecipare come concorrente a Ballando con le Stelle, un’offerta declinata per rimanere ancorato alla propria vocazione giornalistica ed informativa. Il conduttore ha espresso parole di grande apprezzamento per la libertà e il coraggio riscontrati nell’ambiente Mediaset, sottolineando l’ottima intesa con l’editore Pier Silvio Berlusconi.

Con il supporto di volti noti della televisione che hanno scelto di seguirlo in questa transizione, tra cui la collega Monica Leofreddi, la nuova offerta informativa Mediaset si proietta verso una stagione ricca di sfide. L’inizio positivo di Ore 11 e Verità Nascoste pone basi estremamente solide per il lancio del programma serale in palinsesto a settembre, confermando l’efficacia di una linea editoriale incentrata sulla cronaca e sul contatto diretto con i fatti di attualità.

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