
Quando i valichi di frontiera e gli snodi marittimi diventano il teatro di operazioni investigative ad altissima tensione, bastano pochi istanti per trasformare una sequenza di controlli di routine in una vicenda di rilevanza internazionale. L’attenzione delle forze dell’ordine e dei servizi di sicurezza si è accesa improvvisamente al massimo livello in un punto nevralgico degli scambi commerciali e del passaggio passeggeri. Tra ispezioni a sorpresa, riscontri tecnici immediati e l’intervento tempestivo delle autorità giudiziarie, l’inquietante rinvenimento ha spalancato interrogativi delicatissimi sulle rotte di transito non autorizzate e sulla reale destinazione di un carico dal potenziale devastante.
Un cittadino francese di 46 anni è stato arrestato al porto di Bari dopo essere sbarcato dalla motonave Superfast, partita da Patrasso in Grecia. Durante i controlli, la Guardia di Finanza ha scoperto nel suo furgone tre missili Akeron, conservati in contenitori per sistemi d’arma anticarro.
Le verifiche tecniche e la misura cautelare
Gli accertamenti tecnici hanno confermato che si tratta di armi da guerra. Il gip ha disposto per l’uomo la custodia cautelare in carcere.

