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Acqua in bottiglie di plastica, da noi cambia tutto: lo stop clamoroso. Ecco da quando

Pubblicato: 26/08/2026 09:10

Le nuove regole europee sugli imballaggi iniziano a produrre i primi effetti concreti. Dal 12 agosto 2026 scatta infatti l’obbligo di utilizzare materiali riciclabili per gli imballaggi, mentre gli obiettivi più ambiziosi del regolamento entreranno in vigore progressivamente nei prossimi anni.

Il quadro normativo è stato definito dal nuovo regolamento europeo sugli imballaggi, approvato alla fine del 2024 ed entrato in vigore nel 2025. La Commissione europea è inoltre intervenuta per chiarire alcuni aspetti tecnici relativi alla definizione di “imballaggio”.

Dal 2030 vietati diversi imballaggi monouso

Il passaggio più significativo è previsto dal 1° gennaio 2030, quando scatteranno diversi divieti sugli imballaggi di plastica monouso.

Tra questi rientrano i cosiddetti imballaggi multipack, utilizzati per raggruppare più prodotti venduti in bottiglie, lattine, barattoli, vaschette e confezioni. Un esempio molto comune è rappresentato dalla plastica che tiene insieme sei bottiglie d’acqua.

La plastica utilizzata per creare queste confezioni è considerata monouso perché viene impiegata esclusivamente per tenere insieme le singole bottiglie. Per questo motivo, in base alle regole attuali, dovrebbe essere vietata dal 2030.

Sulle confezioni d’acqua potrebbe però arrivare una deroga

Il divieto non è tuttavia ancora necessariamente definitivo per le confezioni d’acqua. Le aziende del settore stanno facendo pressione sulla Commissione europea affinché questi imballaggi vengano esclusi dall’elenco di quelli vietati.

Il regolamento prevede infatti un’eccezione per gli imballaggi necessari a facilitare la manipolazione dei prodotti. Una futura interpretazione della Commissione potrebbe quindi consentire di mantenere alcune forme di confezionamento delle bottiglie d’acqua.

Entro il 12 febbraio 2027 sono inoltre attesi ulteriori chiarimenti da parte della Commissione europea, che potrebbero modificare l’elenco degli imballaggi soggetti al divieto.

Frutta, verdura e prodotti per alberghi e ristoranti

Il provvedimento riguarda anche numerose altre categorie di imballaggi. Dal 2030 saranno vietate le confezioni di plastica monouso utilizzate per contenere meno di 1,5 chilogrammi di frutta e verdura fresca, comprese reti, vassoi e vaschette. Gli Stati potranno comunque prevedere alcune eccezioni per i prodotti che necessitano di particolari modalità di conservazione.

Il divieto interesserà inoltre piatti, bicchieri, sacchetti, scatole e vaschette di plastica monouso utilizzati per alimenti e bevande nel settore della ristorazione e dell’ospitalità.

Stop anche ai piccoli flaconi di shampoo negli hotel

Tra gli imballaggi destinati a scomparire ci sono anche quelli utilizzati per condimenti, conserve, salse, panna da caffè e zucchero negli alberghi e nei ristoranti.

La normativa prevede invece alcune eccezioni per gli imballaggi forniti insieme ad alimenti pronti da asporto destinati al consumo immediato e per quelli necessari a garantire condizioni di sicurezza e igiene, ad esempio negli ospedali e nelle cliniche.

Nel mirino anche i piccoli flaconi monouso di shampoo, sapone e lozioni tipicamente presenti nelle camere d’albergo, oltre ai sacchetti destinati alle saponette.

Stop alle buste di plastica ultraleggere

La lista comprende infine le borse di plastica ultraleggere, quelle utilizzate ad esempio per la spesa.

Il quadro, quindi, è destinato a cambiare progressivamente nei prossimi anni. Il divieto del 2030 è già previsto dal regolamento, ma l’elenco definitivo degli imballaggi interessati potrebbe ancora subire modifiche alla luce dei chiarimenti e delle eventuali deroghe che saranno stabilite dalla Commissione europea.

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Ultimo Aggiornamento: 26/08/2026 09:11

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