
Ci sono anche due italiani tra i turisti dispersi nell’alluvione che ha colpito il Nepal. A riferirlo è l’Ente nazionale del turismo del Nepal, mentre dalla Farnesina fanno sapere che sono in corso verifiche per accertare la situazione dei connazionali.
Tre italiani nell’elenco dei dispersi
La presenza dei tre cittadini italiani è stata segnalata nell’elenco diffuso dalle autorità nepalesi. Al momento non sono stati forniti tutti i dettagli sulla loro identità o sulle circostanze della loro scomparsa.
Il ministero degli Esteri italiano sta effettuando gli accertamenti necessari per raccogliere informazioni sulla situazione e verificare le condizioni dei due connazionali.
Uno degli italiani dispersi è i Marco Ratto, titolare di un’oreficeria a Rapallo, in provincia di Genova. A quanto si apprende, Ratto risulta disperso dopo le alluvioni che hanno colpito il Paese. Ratto vive e lavora nella cittadina ligure ed è titolare della Silver’s, storica azienda specializzata nella commercializzazione di orologi e gioielli. In questi giorni si trovava in Nepal, dove era arrivato per una vacanza legata a un sogno che aveva dovuto rimandare un anno fa a causa di un infortunio.
Il silenzio della famiglia
La gioielleria di famiglia è regolarmente aperta, ma in queste ore nessuno se la sente di rilasciare dichiarazioni. «Finché non ci sono notizie ufficiali – fanno sapere al telefono – non rilasciamo nessun commento e vi preghiamo di rispettare la nostra privacy».
La famiglia di Ratto è stata contattata anche dall’amministrazione comunale di Rapallo, che sta seguendo la vicenda e cercando di mantenere i contatti con i familiari.
La sindaca: «Tutta la città è in ansia»
«Marco Ratto è una persona molto stimata in città. Io lo conosco da una vita e siamo tutti molto preoccupati», ha detto la sindaca di Rapallo Elisabetta Ricci. «Tutta la città è in ansia, già molti cittadini mi hanno chiesto notizie su di lui, ma purtroppo quelle che abbiamo sono ancora poche».
La sindaca ha spiegato di aver contattato la famiglia e di volerle garantire la massima vicinanza in un momento particolarmente difficile. Il Comune ha inoltre predisposto una persona che faccia da tramite con i familiari, così da tenerli aggiornati sulle attività dell’amministrazione.
I contatti con il ministro Tajani
La situazione viene seguita anche attraverso i contatti con il governo. «Tramite il consigliere regionale Carlo Bagnasco – ha spiegato Ricci – abbiamo sentito il ministro Tajani» e, insieme all’assessore alla Protezione civile Fabio Mustorgi, è stato chiesto di valutare l’invio della Protezione civile, come già avvenuto in altre emergenze.
La sindaca ha inoltre riferito di aver coinvolto Maurizio Lupi e Ilaria Cavo, ai vertici di Noi Moderati, e di essere stata messa in contatto con il sottosegretario Massimo Dell’Utri. L’obiettivo è ottenere il maggior numero possibile di informazioni sulla situazione e poterle comunicare alla famiglia.
L’amico d’infanzia: «Spero che Marco sia in salvo»
Tra le persone che stanno cercando aggiornamenti c’è anche Carlo Bagnasco, ex sindaco di Rapallo e oggi consigliere regionale, amico d’infanzia di Ratto.
«Io credo e spero tantissimo che Marco sia in salvo», ha detto Bagnasco. Appena appresa la notizia, ha contattato il ministro degli Esteri Antonio Tajani per cercare informazioni sulla sorte dell’amico. «Marco è mio coetaneo quindi praticamente ci conosciamo da tutta la vita», ha raccontato, spiegando di sentirsi con Tajani «ogni due ore» per ricevere aggiornamenti.
Le informazioni vengono poi condivise con la famiglia, in particolare con la sorella e la compagna di Ratto, che lavorano insieme a lui.
Un uomo legato al lavoro, ai viaggi e allo sport
Bagnasco ha descritto Ratto come un uomo profondamente legato al proprio lavoro, ma anche appassionato di viaggi e sport.
«Marco è un lavoratore instancabile, appassionato di orologi e del suo mestiere. Ma è anche un viaggiatore e grande sportivo», ha raccontato l’ex sindaco, ricordando gli anni trascorsi insieme da ragazzi e la passione di Ratto per lo sci, disciplina nella quale arrivò anche a gareggiare in discesa libera.
L’ultimo contatto tra i due risale a circa 15 giorni fa, poco prima della partenza di Ratto per il viaggio. Un ricordo che Bagnasco racconta con particolare affetto: «È una persona talmente gentile che mi ha telefonato per avvertirmi che avevo lasciato il finestrino dell’auto aperto».
A Rapallo, intanto, resta l’attesa di una notizia che possa interrompere ore di angoscia.
La lista dei turisti irreperibili
L’elenco comprende cittadini di numerosi Paesi. Tra i dispersi risultano 65 statunitensi e 53 ucraini, oltre a 51 cittadini della Malesia, 35 dell’Australia, 33 del Regno Unito e 25 del Canada.
Sono inoltre segnalati nove visitatori di Singapore, otto cittadini ciascuno di Germania e Russia e sei rispettivamente di Lettonia e Sudafrica.
Nella lista figurano anche cinque cittadini del Giappone e cinque della Nuova Zelanda, quattro francesi e tre cittadini ciascuno di Belgio e Spagna. Risultano infine dispersi due cittadini ciascuno di Bielorussia, Irlanda, Kazakistan, Paesi Bassi e Portogallo.
L’elenco comprende inoltre un cittadino ciascuno di Bulgaria, Finlandia, Ungheria, Israele, Lituania, Filippine, Serbia, Svezia e Svizzera. Le verifiche delle autorità sono in corso per fare chiarezza sulla situazione delle persone ancora irreperibili.


