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“L’ha fatto in ospedale!”. Orrore in Italia, il gesto di una donna contro l’anziano zio

Pubblicato: 27/08/2026 15:28

Una donna di 38 anni di Casale Monferrato è accusata di aver somministrato di nascosto benzodiazepine allo zio 74enne, anche attraverso una flebo. L’uomo è sopravvissuto ed è tornato nella casa di riposo.

Le indagini sono partite il 16 agosto, dopo la segnalazione del personale sanitario di una struttura ospedaliera. I medici avevano notato una possibile manomissione delle sacche per la terapia endovenosa e, nella parte terminale del deflussore, la presenza di una sostanza lattescente incompatibile con i farmaci destinati al paziente.

I carabinieri intervenuti sul posto hanno sequestrato immediatamente la flebo. Gli accertamenti avrebbero evidenziato una somministrazione clandestina e prolungata di massicce dosi di benzodiazepine, ritenute responsabili di un grave stato di torpore.

Il malore dopo il succo di frutta

La situazione è precipitata il 20 agosto, quando il 74enne, ospite di una casa di cura, ha accusato un improvviso malore ed è caduto in uno stato di incoscienza. Non reagendo agli stimoli del personale, è stato trasportato d’urgenza al pronto soccorso.

Secondo quanto riferito dalla vittima ai sanitari durante un momento di lucidità, gli episodi di profondo torpore si sarebbero verificati ogni volta dopo aver bevuto un succo di frutta offertogli dalla nipote, che era solita fargli visita quotidianamente.

Gli investigatori hanno quindi concentrato i sospetti sulla 38enne. Quando la donna è arrivata in reparto per incontrare lo zio, i carabinieri l’hanno fermata trovandola in possesso di una borsa con una siringa usata e diversi flaconi di farmaci ansiolitici e antidepressivi.

Le perquisizioni e le ricerche online

Le successive perquisizioni, disposte dalla Procura di Vercelli, hanno portato al ritrovamento nell’auto della donna di un’altra siringa usata e di una boccetta vuota del succo di frutta consumato dall’anziano.

Dall’analisi dei dispositivi elettronici dell’indagata sarebbero inoltre emerse recenti ricerche sul web relative agli effetti letali delle benzodiazepine.

Secondo l’ipotesi investigativa, alla base del tentativo di omicidio ci sarebbe stato un movente economico, legato alla volontà della donna di entrare rapidamente in possesso del patrimonio dello zio.

L’anziano fuori pericolo

Il 74enne, dopo essere stato dimesso dall’ospedale, è stato dichiarato fuori pericolo ed è potuto rientrare nella casa di riposo.

La nipote è stata invece condotta nella Casa circondariale di Vercelli, dove si trova dopo la convalida dell’arresto da parte del Gip. Deve rispondere dell’accusa di tentato omicidio.

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