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Macchina di Santa Rosa 2026, Viterbo si prepara al Trasporto: orari, divieti, parcheggi e navette. “Sta succedendo adesso”

Pubblicato: 03/09/2026 21:32

Viterbo si prepara a una delle notti più attese dell’anno. Giovedì 3 settembre 2026 torna il Trasporto della Macchina di Santa Rosa, l’evento che ogni anno richiama migliaia di persone nel capoluogo della Tuscia. Per consentire lo svolgimento della manifestazione in sicurezza, la città cambia volto già dalle prime ore della giornata, con limitazioni alla circolazione, divieti di sosta e successivamente restrizioni anche per i pedoni.

La protagonista della serata è Dies Natalis, la Macchina di Santa Rosa che attraverserà il centro storico sulle spalle dei Facchini lungo il tradizionale percorso da San Sisto al Santuario di Santa Rosa. Per chi vuole assistere al Trasporto è quindi fondamentale conoscere gli orari delle chiusure, dove lasciare l’auto, come raggiungere il centro con le navette e quali sono le regole da rispettare.

Cos’è la Macchina di Santa Rosa

La Macchina di Santa Rosa è una grande struttura trasportata a spalla ogni anno, la sera del 3 settembre, attraverso le vie del centro storico di Viterbo in onore di Santa Rosa, patrona della città. Nonostante il nome, dunque, non si tratta di un veicolo: è una monumentale struttura celebrativa che raggiunge circa 30 metri di altezza e viene illuminata durante il percorso notturno.

A renderne possibile il Trasporto sono i Facchini di Santa Rosa, circa un centinaio di uomini che sostengono sulle proprie spalle l’enorme struttura e la conducono per le strade della città. Vestiti nella tradizionale divisa bianca con fascia rossa, affrontano un percorso di oltre un chilometro nel cuore di Viterbo, scandito da diverse soste.

Il Trasporto affonda le sue radici nella devozione della città per Santa Rosa da Viterbo, giovane vissuta nel XIII secolo e morta nel 1251. La tradizione rievoca idealmente la traslazione del corpo della santa avvenuta nel 1258, quando papa Alessandro IV dispose che le sue spoglie fossero trasferite dalla chiesa di Santa Maria in Poggio al monastero di San Damiano, oggi Santuario di Santa Rosa.

La Macchina non è sempre la stessa. I grandi apparati vengono progettati e sostituiti periodicamente, mantenendo però inalterato il significato della manifestazione. Quella del 2026 è Dies Natalis, ideata dall’architetto Raffaele Ascenzi.

Il valore della tradizione ha ottenuto anche un riconoscimento internazionale: il Trasporto della Macchina di Santa Rosa fa parte della Rete delle grandi macchine a spalla italiane, iscritta nel patrimonio culturale immateriale dell’Unesco.

Il percorso di Dies Natalis

Il viaggio della Macchina di Santa Rosa comincia da piazza San Sisto. Da qui Dies Natalis percorre via Garibaldi, piazza Fontana Grande, via Cavour, piazza del Plebiscito, via Roma, piazza delle Erbe e corso Italia, passando davanti alla chiesa del Suffragio per raggiungere piazza Verdi e infine via Santa Rosa.

L’arrivo è davanti al Santuario di Santa Rosa.

Le soste previste durante il Trasporto sono cinque: piazza Fontana Grande, piazza del Plebiscito, piazza delle Erbe, chiesa del Suffragio e piazza Verdi.

A che ora chiude il centro ai pedoni

Una delle indicazioni più importanti riguarda proprio chi intende raggiungere il percorso a piedi. Dalle 19 viene interdetto il transito pedonale lungo il percorso della Macchina: da quell’ora non sarà quindi più possibile spostarsi liberamente all’interno delle aree interessate dal Trasporto.

Sempre dalle 19, per ragioni di ordine pubblico e per regolamentare l’accesso alla scalinata di Santa Rosa, viene vietata la circolazione pedonale in via San Marco, nel tratto compreso tra via delle Rose e la scalinata di accesso a largo Facchini di Santa Rosa. Fanno eccezione i residenti nelle strade interessate.

Per chi dispone di un posto sulle sedie di piazza del Comune o nelle pedane dedicate alle persone con disabilità in piazza del Plebiscito, piazza Verdi e San Sisto-Porta Romana, l’accesso è previsto dalle 17 e non oltre le 19.

Stop alle auto: gli orari

Le limitazioni alla circolazione delle auto cominciano molto prima. Dalle 7 viene interrotto il traffico nella zona di San Sisto e porta Romana, mentre dalle 13 scatta l’interdizione alla circolazione veicolare all’interno delle mura.

Dalle 10 può inoltre essere vietato il transito in via Fratelli Rosselli per consentire il posizionamento dei new jersey.

Un’ulteriore stretta arriva dalle 19, quando, dopo il posizionamento delle barriere di cemento, viene interdetta la circolazione nell’area di porta Romana all’altezza di viale Capocci, con deviazione in via del Massaro; in via Santa Maria in Gradi, all’intersezione tra via Sabotino e via Santa Maria della Grotticella; e in viale Diaz all’incrocio con via Romiti.

Divieti di sosta dalle 6

I divieti di sosta con rimozione forzata scattano già dalle 6 nelle vie e nelle piazze interessate dalla manifestazione e nelle zone limitrofe. Il provvedimento serve a permettere le operazioni legate al Trasporto, lasciare libere le vie di fuga e consentire la tradizionale sfilata dei Facchini.

Dalle 13 le limitazioni riguardano, tra le altre, via Vetralla, via San Pietro, via Cardinal La Fontaine, via San Lorenzo, via e piazzale Romiti, piazza Crispi, viale IV Novembre, via San Crispino e piazza Luigi Concetti.

Dove parcheggiare il 3 settembre

Per chi arriva a Viterbo in automobile, una delle principali soluzioni è la grande area di parcheggio di San Lazzaro, nella zona commerciale lungo la Cassia nord, disponibile gratuitamente.

Sono utilizzabili anche i parcheggi di via Palmanova e Santa Maria in Gradi, con ingresso da via Sabotino, messi a disposizione dall’Università della Tuscia dalle 10 del 3 settembre fino alle 3 del 4 settembre. Disponibile inoltre, fino all’esaurimento dei posti, il parcheggio delle Fortezze.

L’area di piazzale Divisione paracadutisti Folgore, a valle Faul, resta utilizzabile fino a esaurimento degli stalli, ma l’ingresso è consentito soltanto fino alle 13, fatta eccezione per gli autorizzati.

Altre possibilità sono piazzale Buccheri e le aree limitrofe a Santa Barbara, oltre al parcheggio di via Baracca, nei pressi dello svincolo La Quercia, collegato alla fermata intermedia della navetta gratuita.

Le navette gratuite

Per facilitare gli spostamenti sono previste navette gratuite.

Dal parcheggio della zona commerciale di San Lazzaro, sulla Cassia nord, gli autobus partono ogni 20 minuti con destinazione piazzale Gramsci.

Una seconda navetta parte da piazzale Buccheri, nel quartiere Santa Barbara, sempre con arrivo a piazzale Gramsci. È prevista una fermata intermedia all’altezza del quartiere Santa Lucia, nei pressi dell’ex consorzio agrario.

Il servizio è attivo dalle 18 del 3 settembre all’1.30 del 4 settembre. L’ultima corsa da piazzale Gramsci parte all’1.30.

Gli ascensori di valle Faul, invece, resteranno in funzione fino alle 2 del 4 settembre.

Dove vedere il Trasporto sui maxischermi

Chi non riesce a trovare posto direttamente lungo il percorso può seguire il Trasporto attraverso cinque maxischermi dotati di amplificazione.

Sono collocati in piazza del Plebiscito, piazza dei Caduti presso l’ex chiesa degli Almadiani, piazza Verdi, largo Facchini di Santa Rosa nei pressi del santuario e all’esterno di porta Romana, sul lato di via delle Fortezze.

Cosa non si può portare lungo il percorso

Il piano di sicurezza stabilisce una serie di divieti. Non è consentito entrare sul percorso con bottiglie o contenitori di vetro e metallo, biciclette, monopattini, droni, giocattoli o apparecchi radiocomandati.

Vietati anche oggetti ingombranti come carrelli, valigie e trolley, oltre naturalmente ad artifici pirotecnici e oggetti che possano essere utilizzati come strumenti di offesa.

Non è consentito arrampicarsi, sedersi o sostare sui bordi o all’interno delle fontane. È inoltre vietato sistemare lungo il percorso sedie, seggioline e sgabelli: le vie di fuga devono rimanere completamente sgombre.

Le raccomandazioni per assistere al Trasporto

Per la presenza di una folla particolarmente numerosa, viene sconsigliato l’accesso al percorso alle persone con patologie cardiache o condizioni incompatibili con una lunga permanenza in luoghi molto affollati.

Analoga raccomandazione riguarda le donne in gravidanza, al di fuori delle postazioni dedicate in piazza del Plebiscito, e le persone con difficoltà di deambulazione, anche temporanee, per le quali sono previste apposite pedane.

In caso di emergenza sanitaria o se si perde il contatto con una persona, in particolare con un minore, l’indicazione è quella di rivolgersi immediatamente alle forze dell’ordine o al personale presente lungo il percorso. In caso di evacuazione bisognerà invece seguire le comunicazioni diffuse attraverso i maxischermi e le indicazioni degli addetti, dirigendosi verso l’uscita di sicurezza più vicina.

Il consiglio è infine di evitare di portare oggetti di valore, custodire con attenzione documenti ed effetti personali e avere con sé acqua in contenitori di plastica non rigida. Una serie di precauzioni necessarie per permettere a migliaia di persone di assistere in sicurezza a una tradizione che, ogni 3 settembre, trasforma il centro di Viterbo nel palcoscenico della sua notte più attesa.

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