
Un boato, poi il coro che per qualche istante ha trasformato il Lido di Venezia in uno stadio: «Oasis, Oasis, Oasis». Liam e Noel Gallagher sono arrivati alla darsena del Palazzo del Casinò, scatenando l’entusiasmo delle centinaia di fan che da ore aspettavano di vedere da vicino i due fratelli di Manchester.
Gli Oasis sono tra i protagonisti più attesi della 83esima Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, dove oggi, sabato 5 settembre, viene presentato fuori concorso il documentario “Oasis: Don’t Look Back in Anger”, dedicato alla reunion che nel 2025 ha riportato insieme sul palco Liam e Noel dopo oltre quindici anni dalla separazione della band.
Il loro arrivo al Lido è diventato immediatamente uno degli eventi più popolari di questa edizione della Mostra. Fan si erano radunati non soltanto nei pressi della darsena, ma anche sulla sponda opposta del canale, nella speranza di vedere anche solo per pochi secondi i due musicisti.
Il boato dei fan all’arrivo dei Gallagher
Quando la lancia con a bordo Liam e Noel si è avvicinata alla darsena, l’attesa si è trasformata in entusiasmo. Applausi, urla e cori dedicati agli Oasis hanno accompagnato lo sbarco dei due fratelli, accolti come vere e proprie rockstar in una giornata tradizionalmente dedicata al cinema.
Anche nell’abbigliamento i Gallagher sono rimasti fedeli all’immagine che li accompagna da decenni. Noel si è presentato con occhiali scuri, jeans e camicia, mentre Liam ha scelto ancora una volta uno dei capi diventati parte della sua iconografia: il parka verde.
Poche concessioni al cerimoniale e un’immagine immediatamente riconoscibile per due musicisti che continuano a rappresentare, a più di trent’anni dall’esplosione del Britpop, un fenomeno capace di coinvolgere generazioni differenti.
L’arrivo veneziano era iniziato già venerdì, quando i due erano stati intercettati all’aeroporto da alcuni fan. Ma è stato l’approdo al Lido a offrire la misura dell’attesa costruita attorno alla loro presenza alla Mostra.
“Oasis: Don’t Look Back in Anger”, il documentario sulla reunion
Il motivo della presenza dei Gallagher a Venezia è “Oasis: Don’t Look Back in Anger”, documentario diretto da Dylan Southern e Will Lovelace, già autori di lavori dedicati alla musica e alla cultura pop.
Il film dura 122 minuti e ricostruisce dall’interno il ritorno degli Oasis con il tour “Oasis Live ’25”, uno degli eventi musicali più attesi degli ultimi anni.
Le telecamere hanno avuto accesso alle prove, al backstage e ai concerti, seguendo la band durante la preparazione e poi davanti alle immense platee che hanno accompagnato il ritorno degli Oasis.
Ma uno degli elementi più attesi riguarda proprio Liam e Noel. Il documentario contiene infatti le prime interviste congiunte dei due fratelli dopo più di vent’anni, offrendo uno sguardo sul loro rapporto dopo una delle separazioni più celebri e burrascose della storia del rock.
Dalla separazione del 2009 alla reunion degli Oasis
La storia della reunion acquista un significato particolare proprio per quello che era successo nell’agosto del 2009, quando gli Oasis si sciolsero dopo anni di tensioni tra i due fratelli.
La rottura definitiva arrivò a Parigi, poco prima di un concerto al festival Rock en Seine. Noel annunciò l’uscita dal gruppo spiegando di non poter più continuare a lavorare con Liam. Da quel momento le strade dei Gallagher si separarono anche artisticamente.
Noel Gallagher costruì una carriera solista con gli High Flying Birds, mentre Liam Gallagher proseguì inizialmente con i Beady Eye e successivamente come solista. Negli anni non mancarono frecciate pubbliche, dichiarazioni polemiche e momenti in cui una riconciliazione appariva praticamente impossibile.
Proprio per questo l’annuncio dell’agosto 2024, con cui gli Oasis comunicarono il ritorno insieme per il 2025, provocò una reazione enorme in tutto il mondo.
Il tour che ha riportato insieme Liam e Noel
Il ritorno dal vivo ha confermato quanto fosse rimasto forte il legame tra il pubblico e la band di Manchester. Il tour del 2025 ha richiamato milioni di spettatori, riportando sul palco canzoni diventate parte della storia della musica britannica degli ultimi trent’anni.
Da Wonderwall a Live Forever, da Champagne Supernova a Don’t Look Back in Anger, gli Oasis hanno costruito negli anni Novanta un repertorio capace di sopravvivere anche al lungo periodo di separazione.
Il documentario presentato a Venezia non vuole però essere soltanto la registrazione di una serie di concerti. Southern e Lovelace seguono anche le settimane di preparazione, le prove e ciò che accade lontano dal pubblico, cercando di raccontare come due fratelli rimasti separati artisticamente per oltre quindici anni siano riusciti a tornare sullo stesso palco.
Al centro rimane inevitabilmente il rapporto tra Liam e Noel, da sempre motore creativo e contemporaneamente principale elemento di instabilità degli Oasis.
Gli Oasis portano il rock alla Mostra di Venezia
La presenza dei Gallagher ha cambiato per qualche ora anche l’atmosfera del Festival. Accanto agli appassionati di cinema, al Lido sono arrivati fan degli Oasis da diverse parti d’Italia e dall’estero, alcuni dei quali si sono sistemati davanti alle transenne fin dalle prime ore della mattina.
Il direttore della Mostra Alberto Barbera aveva già confermato la presenza dei due fratelli sul red carpet, trasformando la giornata del documentario in uno degli appuntamenti più attesi anche al di fuori del programma cinematografico.
La proiezione ufficiale di Oasis: Don’t Look Back in Anger è in programma in serata. Il documentario arriverà poi nelle sale italiane dal 10 settembre, prima della successiva distribuzione internazionale in streaming su Disney+.
L’attesa per il futuro degli Oasis
La presenza a Venezia arriva inoltre mentre continua a crescere l’attesa per capire quale sarà il futuro della band dopo la reunion.
Nelle ultime ore i canali social ufficiali degli Oasis hanno pubblicato alcuni contenuti misteriosi senza spiegazioni, immediatamente analizzati dai fan alla ricerca di possibili indizi su nuovi concerti o su un’estensione dell’attività del gruppo.
Per il momento non ci sono conferme ufficiali su ciò che accadrà dopo il progetto dedicato al tour del 2025. Ma la risposta del pubblico veneziano dimostra ancora una volta quanto l’interesse attorno alla band sia rimasto enorme.
A più di trent’anni dall’uscita di Definitely Maybe e dopo una separazione che sembrava definitiva, Liam e Noel Gallagher sono tornati ancora una volta insieme davanti al pubblico. Questa volta non su un palco da concerto, ma sul red carpet della Mostra del Cinema. E al loro arrivo al Lido, almeno per qualche minuto, Venezia ha smesso di sembrare un festival cinematografico ed è diventata un gigantesco raduno degli Oasis.


