
Alessandro Di Battista è ancora sedato e i tempi per il suo rientro in Italia si allungano. Dopo il delicato intervento chirurgico subito a Cuba, l’ex deputato del Movimento 5 Stelle resta ricoverato in terapia intensiva e, al momento, non c’è una data per il ritorno.
Il tentativo di lasciare l’isola non è andato come previsto. Durante il tragitto verso l’aeroporto, Di Battista avrebbe ricevuto lo stop dei medici e sarebbe stato sottoposto a nuovi accertamenti, fino alla decisione di procedere con l’operazione.

Di Battista sedato, attesa per il risveglio
Secondo quanto riferisce il Corriere della Sera, citando persone vicine al 48enne, Di Battista potrebbe essere costretto a restare a Cuba ancora per quattro settimane, fino a circa 30 giorni dopo l’intervento. Un periodo molto più lungo rispetto a quanto inizialmente previsto e che rende ancora incerto il momento del rientro in Italia.
L’ex parlamentare sarebbe attualmente sedato e dovrebbe restare in questa condizione almeno per un paio di giorni. Solo dopo la fine della sedazione sarà possibile valutare con maggiore precisione la risposta dell’organismo all’intervento. Alcuni parametri monitorati nelle ultime ore avrebbero comunque mostrato valori nella norma.
Tra le persone vicine a Di Battista prevalgono ansia e prudenza. L’attenzione è concentrata soprattutto sulle prossime ore e sulla fase successiva alla sedazione, considerata decisiva per capire l’evoluzione del quadro clinico.
«Aspettiamo l’evolversi degli eventi», spiegano persone vicine all’ex esponente pentastellato. Per ora la priorità resta verificare gli effetti dell’operazione. Il ritorno in Italia, invece, appare destinato a slittare di diverse settimane.


