
La terra torna a tremare ad Amatrice, a poco più di dieci anni dal terremoto che devastò il Centro Italia. Una scossa di magnitudo 2.4 è stata registrata alle 13.07 di oggi, martedì 8 settembre, nel territorio della provincia di Rieti.
Secondo i dati della Sala Sismica dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, l’epicentro è stato localizzato a circa 3 chilometri a sud-ovest di Amatrice, con un ipocentro a una profondità di circa 13 chilometri.
Al momento non risultano segnalazioni di danni a persone o cose. La magnitudo contenuta dell’evento non impedisce però alla scossa di riaccendere l’attenzione in un territorio che conserva ancora profondamente la memoria della devastante sequenza sismica iniziata nell’agosto del 2016.
La scossa alle 13.07
Il terremoto è stato registrato alle 13.07. L’area interessata si trova nel cuore dell’Appennino centrale, una delle zone italiane a maggiore pericolosità sismica e già interessata dalla lunga sequenza di Amatrice-Norcia-Visso.
La scossa odierna ha avuto una magnitudo nettamente inferiore rispetto agli eventi più distruttivi della sequenza del 2016 e, sulla base delle prime informazioni disponibili, non avrebbe provocato conseguenze.
L’INGV mantiene una sorveglianza continua dell’attività sismica nazionale attraverso la propria rete di monitoraggio: per ogni terremoto localizzato vengono elaborati i principali parametri, tra cui epicentro, profondità e magnitudo.
Dieci anni dopo il terremoto del 2016
È inevitabile che anche un movimento tellurico di modesta intensità richiami alla memoria quanto accadde nella notte del 24 agosto 2016, quando un terremoto devastante colpì Amatrice, Accumoli, Arquata del Tronto e numerosi altri centri dell’Appennino.
Quella scossa diede inizio a una lunga sequenza sismica che nei mesi successivi interessò una vasta area tra Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo. L’INGV ha continuato negli anni a registrare attività sismica nell’area interessata dalla sequenza Amatrice-Norcia-Visso.
Per questo, a dieci anni dalla tragedia, ogni nuova scossa avvertita nella zona può riportare alla memoria degli abitanti quei giorni e riaccendere la preoccupazione.
Per il momento, tuttavia, non risultano danni legati all’evento di magnitudo 2.4 registrato nel primo pomeriggio. Eventuali ulteriori scosse e aggiornamenti saranno valutati attraverso il monitoraggio della rete sismica nazionale.


