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Ranucci, sentita per sei ore in procura l’ex compagna di Lavitola

Pubblicato: 12/09/2026 17:47

È ancora in corso, dopo circa sei ore, l’audizione in procura a Roma di Natalia Potenza, ex compagna italo-argentina di Valter Lavitola. La donna, che gestisce il bistrot Cefalù a Monteverde, è arrivata questa mattina alle 10 a piazzale Clodio. Viene ascoltata come persona informata sui fatti dal pm Edoardo De Santis e dai carabinieri del Nucleo investigativo di Roma e Frascati.

Potenza nei giorni scorsi aveva chiesto di essere ascoltata dagli inquirenti. La sua audizione potrebbe fornire elementi sui rapporti tra Lavitola e Sigfrido Ranucci, oltre che sulle attività e sugli affari dell’ex compagno. Lavitola è accusato ed è reo confesso di essere il mandante dell’attentato contro il giornalista, avvenuto nell’ottobre del 2025 davanti alla sua abitazione a Pomezia, in provincia di Roma.

L’audizione di Natalia Potenza

La Procura di Roma potrebbe chiedere a Potenza anche chiarimenti su alcuni episodi emersi nel corso delle indagini. In particolare, nella notte tra il 4 e il 5 luglio, poche ore dopo una perquisizione domiciliare, l’ex compagna di Lavitola avrebbe ricevuto dal numero di Laura Cianfoni, persona vicina a Ranucci, l’ordinanza cautelare nei confronti dei quattro presunti esecutori materiali dell’attentato.

Gli investigatori potrebbero inoltre approfondire il ruolo di Lavitola in alcune attività economiche. Un filone dell’inchiesta è infatti concentrato anche sugli aspetti finanziari che riguardano l’imprenditore ed ex editore. Lavitola è detenuto dal 10 agosto nel carcere di Rebibbia e nei giorni scorsi il Tribunale del Riesame ha respinto l’istanza presentata dai suoi legali, confermando anche l’aggravante del metodo mafioso.

I messaggi cancellati e gli sviluppi dell’inchiesta

Nel frattempo proseguono gli accertamenti sui dispositivi sequestrati a Lavitola. Dall’analisi dei telefoni sarebbero emersi alcuni “buchi” nelle comunicazioni tra l’imprenditore e Ranucci. Si tratterebbe di salti temporali nelle conversazioni che potrebbero essere compatibili con la cancellazione di alcuni messaggi, anche nei giorni immediatamente precedenti e successivi all’attentato.

Gli elementi sono ora al vaglio degli inquirenti, che stanno ricostruendo i contatti e i rapporti tra le persone coinvolte nell’indagine. Non è escluso che nelle prossime settimane possa essere convocato anche Sigfrido Ranucci, nell’ambito degli ulteriori approfondimenti disposti dalla Procura di Roma.

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