
Il maltempo torna a colpire con forza il Sud Italia, con una fase di forte instabilità che sta interessando soprattutto la Sicilia. Nel corso di domenica 13 settembre diversi temporali hanno raggiunto l’Isola, con precipitazioni localmente molto intense e accumuli significativi in poche ore. Intanto, nel Mediterraneo meridionale, si sta organizzando una circolazione ciclonica nell’area compresa tra Tunisia, Libia, Malta e il Mezzogiorno italiano.
La situazione resta quindi particolarmente dinamica, anche perché l’aria più fresca presente in quota interagisce con le acque ancora calde del Mediterraneo. Il contrasto favorisce lo sviluppo di celle temporalesche organizzate, capaci di produrre nubifragi, forti raffiche di vento e precipitazioni concentrate in brevi intervalli di tempo.
Nubifragi nel Siracusano e nel Ragusano
I fenomeni più intensi hanno interessato inizialmente la Sicilia orientale e meridionale, con particolare coinvolgimento dell’area degli Iblei, tra le province di Siracusa e Ragusa. In meno di due ore sono stati registrati accumuli di pioggia rilevanti: circa 50 millimetri a Cannizzara e 43 a Cozzo Pelato. A Modica sono caduti 36 millimetri, mentre alla diga di Santa Rosalia ne sono stati misurati 33 e a Noto 23.
Precipitazioni importanti hanno interessato anche Frigintini, Avola, Rosolini e Palazzolo Acreide. La rapidità con cui si sono concentrati gli accumuli testimonia l’intensità dei nubifragi che hanno attraversato il territorio. La situazione è rimasta instabile anche nelle aree centrali e orientali dell’Isola, dove si sono sviluppate altre celle temporalesche.
Temporali tra Catania ed Enna
Una delle zone maggiormente interessate dai temporali è stata quella compresa tra Catania ed Enna, con fenomeni che hanno iniziato a spingersi anche verso la costa ionica. A Passo Romano, nel territorio di Troina, sono stati registrati 68 millimetri di pioggia. A Maletto sono caduti 32 millimetri, mentre ad Agira ne sono stati misurati 22.
Altri accumuli sono stati segnalati a Bronte, Piano Provenzana, Adrano e Castelmola. Nel frattempo le temperature hanno continuato a diminuire, assumendo valori più vicini a quelli autunnali rispetto al clima delle precedenti settimane. Il peggioramento si inserisce in un quadro atmosferico caratterizzato dalla presenza di aria più fresca in quota sopra un Mediterraneo ancora molto caldo.
Il ciclone si organizza nel Mediterraneo
Proprio il contrasto tra le diverse masse d’aria sta favorendo la formazione di un vortice ciclonico nel Mediterraneo centrale. Il sistema si sta organizzando nell’area compresa tra Tunisia, Libia, Malta e il Mezzogiorno italiano, creando condizioni favorevoli allo sviluppo di fenomeni temporaleschi particolarmente intensi.
La traiettoria del vortice sarà uno degli elementi decisivi per stabilire quali aree verranno maggiormente coinvolte. Anche variazioni relativamente contenute nel movimento del sistema possono infatti modificare la distribuzione delle precipitazioni, dei temporali e dei venti. Per questo motivo l’evoluzione del peggioramento resta da seguire nelle prossime ore.
Il maltempo si dirige verso la Calabria
L’attività temporalesca è destinata a proseguire sulla Sicilia, soprattutto sui settori orientali e meridionali, mentre l’attenzione si sposta anche verso lo Stretto di Messina e la Calabria meridionale. Il peggioramento potrebbe coinvolgere progressivamente il territorio calabrese, con particolare riferimento alle aree del Reggino e del Vibonese.
Non sono esclusi temporali intensi, forti raffiche di vento e precipitazioni abbondanti. Il principale elemento di criticità è rappresentato dalla possibilità che la pioggia si concentri in intervalli di tempo molto brevi. In caso di temporali persistenti, gli accumuli possono aumentare rapidamente, con possibili allagamenti, difficoltà alla circolazione e locali criticità sul piano idrogeologico.
Domenica di forte maltempo al Sud
La giornata di domenica segna dunque un netto cambiamento delle condizioni meteorologiche sull’estremo Sud Italia. L’arrivo di aria più fresca, unito all’elevata energia ancora disponibile sul Mediterraneo, sta creando condizioni favorevoli alla formazione di temporali anche molto intensi.
La situazione resta sotto osservazione soprattutto tra Sicilia e Calabria, oltre che nelle aree del Mediterraneo interessate dalla formazione del vortice. Nelle prossime ore i temporali potrebbero continuare a svilupparsi e spostarsi, mentre l’evoluzione della circolazione ciclonica determinerà le zone maggiormente interessate dalla nuova fase di maltempo.


