Vai al contenuto

Traghetto affonda, oltre 30 dispersi: c’erano 47 persone a bordo

Pubblicato: 14/09/2026 07:57

Sono oltre 30 le persone disperse dopo l’affondamento del traghetto Mv Matui nelle acque di Vanuatu, arcipelago dell’Oceano Pacifico meridionale. L’incidente è avvenuto venerdì mentre l’imbarcazione, con 47 persone a bordo, stava navigando tra le isole di Ambae e Santo.

Il bilancio, ancora provvisorio, è drammatico: 15 passeggeri sono stati tratti in salvo, mentre è stato recuperato il corpo di una vittima. Tutti gli altri risultano ancora dispersi, secondo le informazioni diffuse dall’ufficio del primo ministro di Vanuatu.

Le operazioni di ricerca sono proseguite per tutto il fine settimana. Dopo aver battuto le acque interessate dall’affondamento, da lunedì i soccorritori dovrebbero concentrare maggiormente gli sforzi lungo la costa, nella speranza che le correnti abbiano trasportato eventuali superstiti verso terra.

Le ricerche dei dispersi

Le squadre di soccorso hanno lavorato fino a domenica alla ricerca dei passeggeri che ancora mancano all’appello. Con il passare delle ore, le operazioni si stanno spostando dalle acque aperte verso le zone costiere.

La decisione è legata proprio all’andamento delle correnti marine, che potrebbero aver trascinato verso la costa persone o materiali provenienti dal traghetto.

Al momento, tuttavia, non è stato comunicato il ritrovamento di altri superstiti oltre ai 15 già soccorsi. Il bilancio resta quindi provvisorio e le autorità continuano le ricerche.

Forti venti e mare agitato prima della partenza

Restano da stabilire le cause che hanno provocato l’affondamento del Mv Matui. Tra gli elementi sui quali si stanno concentrando le verifiche ci sono innanzitutto le condizioni meteorologiche.

Il servizio meteorologico nazionale aveva infatti diramato per la giornata della partenza un’allerta per forti venti e mare agitato.

Secondo quanto riferito dall’ufficio del primo ministro, tra le possibili cause dell’incidente vengono prese in considerazione proprio le avverse condizioni del mare e il mancato rispetto degli avvisi meteorologici.

Si tratta di ipotesi che dovranno essere accertate dalle autorità e non ancora di conclusioni definitive sulla dinamica dell’affondamento.

L’ipotesi del sovraccarico

Tra gli aspetti che dovranno essere verificati c’è anche un possibile sovraccarico dell’imbarcazione. Le autorità hanno fatto riferimento alla possibilità che eventuali negligenze abbiano contribuito alla tragedia, senza tuttavia indicare per il momento responsabilità accertate.

Le indagini dovranno quindi chiarire in quali condizioni si trovasse il traghetto al momento della partenza, se il numero di persone e il carico fossero compatibili con i limiti previsti e perché la navigazione sia proseguita nonostante l’allerta per vento forte e mare mosso.

Vanuatu, un arcipelago di 83 isole

La tragedia si è verificata in un Paese nel quale gli spostamenti via mare rappresentano un collegamento fondamentale tra le diverse comunità.

Vanuatu è infatti composto da 83 isole disseminate nel Pacifico meridionale e si trova a circa 1.750 chilometri a est dell’Australia settentrionale. Proprio la conformazione dell’arcipelago rende i trasporti marittimi essenziali per gli spostamenti tra le isole.

Ora l’attenzione rimane concentrata soprattutto sulla sorte delle oltre 30 persone ancora disperse. Con le ricerche destinate a spostarsi lungo la costa, la speranza dei soccorritori è che le correnti possano aver portato a terra almeno alcuni dei passeggeri del Mv Matui.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure