
I servizi di intelligence russi avrebbero organizzato una rete operativa con l’obiettivo di compiere omicidi mirati negli Stati Uniti e in Europa, colpendo in particolare nei Paesi schierati a sostegno dell’Ucraina. È l’accusa formulata dal Dipartimento di Giustizia americano, che ha annunciato l’incriminazione di cinque persone, tutte attualmente latitanti.
Secondo gli investigatori statunitensi, la presunta struttura legata all’intelligence di Mosca avrebbe cercato di reclutare e finanziare persone negli Usa e in altri Paesi per svolgere attività di sorveglianza su obiettivi individuati e, successivamente, arrivare alla loro eliminazione fisica.
L’accusa: anche piani contro infrastrutture civili e militari
Il quadro delineato dal Dipartimento di Giustizia non riguarderebbe soltanto gli omicidi. Agli indagati viene infatti contestato anche di aver affidato a complici il compito di organizzare o tentare azioni terroristiche contro infrastrutture civili e militari nei Paesi europei considerati vicini a Kiev.
L’inchiesta americana descrive dunque una presunta attività coordinata dei servizi russi fuori dai confini della Federazione, con operazioni rivolte sia contro singoli individui sia contro obiettivi strategici nei Paesi occidentali impegnati nel sostegno all’Ucraina. Le cinque persone incriminate risultano al momento ricercate.


