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Papa Leone abbraccia i migranti e scuote la Francia (e il mondo intero): “Nessuno è così povero da non poter dare”

Pubblicato: 26/09/2026 12:34

Entra nel vivo la seconda tappa della visita pastorale che vede Papa Leone XIV protagonista sul suolo d’Oltralpe. Nella giornata di sabato 26 settembre, esauriti gli impegni nella Capitale, la Guida della Chiesa cattolica è pronta a decollare in direzione di Lourdes, celebre meta di preghiera incastonata tra i Pirenei. La fitta tabella di marcia della mattinata parigina si è aperta con il momento toccante vissuto presso la struttura Maison Bakhita, dove Papa Prevost si è fermato a colloquio con i gruppi di rifugiati. Successivamente, il Santo Padre si è spostato all’Istituto cattolico per un vertice con i catecumeni, ossia coloro che in età adulta hanno intrapreso il cammino verso il battesimo. Per il momento clou della giornata è previsto un vero e proprio bagno di folla nel cuore della città: una marea umana di oltre 600mila fedeli è attesa a Place de la Concorde, nel luogo simbolo della storia francese blindato sotto imponenti misure di massima sicurezza, per assistere alla solenne liturgia all’aperto celebrata dal Pontefice prima della sua partenza per la sacra grotta pirenaica delle apparizioni della Madonna.

La fondazione d’accoglienza, istituita nel 2018 dall’arcidiocesi parigina per dare seguito alle sollecitazioni di Papa Francesco sull’urgenza di “accogliere, proteggere, promuovere e integrare” chi fugge da guerre e miseria intesi come “dovere di giustizia, civiltà e solidarietà”, ha fatto da sfondo a un accorato richiamo. Nel suo discorso, Leone ha richiamato la figura di Santa Bakhita, la donna sudanese che conobbe il dramma della schiavitù e della tratta prima di ascendere agli altari, la quale “ci stimola a riconoscere il ruolo fondamentale delle donne nella costruzione di una civiltà dell’amore”. Il Capo della Chiesa ha poi voluto rivolgere un pubblico encomio agli operatori del centro: “Chi ‘fa spazio’, avvia processi di pace, genera fiducia e incoraggia alla vita. Santa Bakhita ci impegna a vedere chi non è visto, a riscattare chi oggi l’economia e la cultura rendono schiavo”. Prevost ha infine ricordato una verità profonda: “Nessuno è così povero da non avere qualcosa da dare; nessuno è così ricco da non avere qualcosa da ricevere”.

La riscoperta della fede e il boom delle conversioni

Trasferitosi poi presso l’ateneo cattolico cittadino, il Successore di Pietro si è espresso sui percorsi di conversione ammettendo di rimanere “stupito dal numero di persone che si riaffacciano sulle soglie della fede e da quanti adulti chiedono i sacramenti dell’iniziazione cristiana”. Secondo il Pontefice, costituisce un fatto quasi paradossale “che questo fenomeno, per cui così tante persone riscoprono il Vangelo e abbracciano la fede, si collochi nel contesto di una società come quella francese, segnata da una cultura fortemente secolarizzata”. Eppure, ha chiosato Leone XIV, “la vostra esperienza e la vostra testimonianza sono il segno tangibile dell’opera della grazia di Dio, che va oltre le analisi statistiche e sociologiche”.

I dati confermano una crescita imponente delle richieste d’ingresso nella comunità ecclesiastica: le rilevazioni dei vescovi locali mostrano che nell’ultima Veglia pasquale sono stati somministrati 21.386 battesimi, ripartiti tra 13.234 maggiorenni e 8.152 ragazzi. Un aumento impetuoso che sfiora il 20% rispetto al 2025, trainato in particolar modo dal segmento adulto. Un fermento che il Santo Padre invita ora a coltivare con cura e percorsi catechistici adeguati.

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