Vai al contenuto

Reggio non è la Sassonia ma nemmeno Roma

Pubblicato: 30/09/2026 20:02

Non c’è stata la Sassonia e non ci poteva essere se si conosce il territorio calabrese. Vannacci ha fatto il Vannacci, come Grillo al tempo dei suoi esordi, è stato arrogante, ma è il suo stile, e marinettiano, un incrocio tra Salvador Dalì e Alberto Sordi. Ma le elezioni suplettive a Reggio Calabria, con pochissimi votanti, non potevano smuovere le folle, a chi interessa il destino di un seggio in Parlamento, non certo alle gente comune, delusa e frustrata da un mondo che li ignora, che già si astiene alle elezioni più importanti e decisive.

Per cui l’effetto Sassonia, al di la delle nette differenze geopolitiche, non ci poteva mai essere. Tra l’altro Reggio Calabria è una città tradizionalmente di destra, ed i missini ancora resistono su Giorgia, per ora, momentaneamente, non si spostano. Poi lui non presentava un Ciccio Franco, leader dei moti di Reggio del 1970, ma un moderato ex forza Italia, e dunque le persone hanno prevalentemente scelto l’originale presentato in forze dal partito.

Inoltre Domenico Giannetta, il candidato di Futuro Nazionale, è stato sindaco di Oppido Mamertina, ed il suo consenso elettorale maggiore è fuori dal territorio dove si è votato. Le elezioni con pochi elettori premiano gli apparati organizzati, ed in queste elezioni si è visto scendere in campo in massa l’intero potere calabrese, dai fratelli Occhiuto al sindaco neo eletto, quindi ancora non deludente, Cannizzaro.

E Vannacci, si capisce, che di apparato organizzato non ha ancora nulla. Ma nonostante tutto questo, nonostante un mondo locale, e nazionale, di centrodestra che si è erto a muro di Berlino contro il Sassone Vannacci, il Generale prende l’11%.

Anche Grillo prendeva all’inizio con i suoi urticanti vaffa, stile simile al vannaccismo, queste cifre, poi andò come tutti sanno. Ha preso quasi quanto Lega e FI a livello nazionale messi insieme. E da oggi FN si quota e si racconta 11%, voti veri, non sondaggi. Roma ha tirato un sospiro di sollievo momentaneo, che la dice lunga sul clima di probabile terrore che si è insinuato nelle menti dei dirigenti, i quali ben sanno che l’attuale legge elettorale lascerà a terra morti e feriti. E le adesioni e le fughe verso il Generale continueranno. Se a settembre Vannacci è all’11%, ad Aprile, quando vorrebbe votare la Meloni, quanto sarà? Si accettano scommesse su Eurobet.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure