Vai al contenuto

Pierluigi Diaco rompe il silenzio sulle condizioni di Sgarbi: “Qualcuno ce l’ha sulla coscienza”

Pubblicato: 03/10/2026 14:52

Più di qualcuno porterà sulla coscienza la responsabilità di aver inflitto a Vittorio una umiliazione pubblica imperdonabile. Sono parole dure, parole che pesano come pietre, pronunciate mentre un uomo lotta tra la vita e la morte in una stanza di terapia intensiva. E mentre i monitor registrano un respiro affannoso, fuori si riapre una ferita mai rimarginata, quella di un anno fa, quando lo stesso uomo aveva smesso di mangiare, schiacciato dalla depressione e dal peso di un processo mediatico senza fine.

Sgarbi in terapia intensiva al Gemelli: condizioni critiche ma stabili per insufficienza respiratoria

Il critico d’arte si trova ricoverato a Roma nel reparto di Terapia intensiva del Policlinico Universitario A. Gemelli a causa di un’insufficienza respiratoria. Le condizioni sono definite critiche ma stabili dai medici che lo hanno in cura. La notizia del ricovero di Vittorio Sgarbi ha fatto il giro d’Italia nella mattinata di venerdì 3 ottobre 2026, riportata in un primo momento come un ricovero d’urgenza e poi confermata come un quadro clinico delicato che richiede monitoraggio costante. Un nuovo allarme per la salute del critico d’arte più famoso d’Italia, già provato da mesi difficili.

L’accusa di Pierluigi Diaco

Più di qualcuno porterà sulla coscienza la responsabilità di aver inflitto a Vittorio una umiliazione pubblica imperdonabile che è stata la prima causa della sua depressione. Ma così come accade alle opere d’arte, Vittorio vive e combatte per la vita, terrena o eterna che sia! Preghiamo per Vittorio tutti insieme. Lo dichiara all’Adnkronos il giornalista e conduttore Pierluigi Diaco, commentando le delicate condizioni di salute di Vittorio Sgarbi. Un messaggio che è un atto d’accusa verso chi, secondo Diaco, ha infierito pubblicamente sul critico, trasformando vicende giudiziarie e polemiche televisive in una gogna mediatica insostenibile.

Le affermazioni del conduttore richiamano il difficile periodo affrontato dal critico d’arte lo scorso anno. Nel marzo del 2025, infatti, Sgarbi era stato ricoverato sempre al Gemelli per una grave forma di depressione, una condizione che lo aveva portato a rifiutare il cibo. Un momento buio che lo stesso Sgarbi aveva raccontato con la sua solita schiettezza, ammettendo di non riuscire più a trovare la forza per reagire. Quella depressione, secondo Diaco, non è nata dal nulla, ma è figlia di un’umiliazione pubblica imperdonabile, di un accanimento che ha lasciato segni profondi ben oltre le aule di tribunale e i salotti televisivi.

Appello a pregare per il critico d’arte

Vittorio Sgarbi ricoverato per insufficienza respiratoria in terapia intensiva al Gemelli, condizioni critiche ma stabili è il titolo che in queste ore campeggia su tutti i siti. Il critico d’arte più divisivo, più amato e più odiato d’Italia combatte ancora una volta per la vita. E mentre i medici lavorano per stabilizzare il quadro respiratorio, l’appello di Pierluigi Diaco diventa virale, preghiamo per Vittorio tutti insieme. Un invito che supera le divisioni, le simpatie e le antipatie politiche, perché davanti a un uomo in terapia intensiva resta solo l’umanità. Le prossime ore saranno decisive per capire l’evoluzione clinica, ma una cosa è certa, Vittorio Sgarbi, come le opere d’arte che ha difeso per una vita, non ha ancora smesso di lottare.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure