
Un abbraccio dopo trent’anni per riunire, almeno per una sera, i due volti che hanno dato vita agli 883. Max Pezzali e Mauro Repetto si sono ritrovati davanti al pubblico durante l’anteprima milanese di Nord Sud Ovest Est – La leggendaria storia degli 883, la nuova serie Sky Original disponibile su Sky e in streaming su Now dal 9 ottobre.
Il momento più significativo è arrivato alla fine della proiezione dei primi episodi, quando Pezzali e Repetto si sono stretti in un abbraccio davanti alla platea. Un gesto semplice che ha riportato alla memoria gli anni Novanta, quando i due erano giovanissimi e stavano iniziando un percorso destinato a diventare una delle storie più conosciute della musica italiana.
Pezzali: «Trent’anni fa non avremmo pensato di esserci»
A raccontare quanto fosse difficile immaginare un simile futuro è stato lo stesso Max Pezzali, ripensando agli anni in cui gli 883 muovevano i primi passi. «Trent’anni fa non avremmo neanche pensato di esserci trent’anni dopo», ha spiegato il cantante, sottolineando quanto fosse lontana allora l’idea che quelle canzoni potessero continuare a essere ricordate.
«Se qualcuno allora ci avesse detto che la gente si sarebbe ancora ricordata di quello che avevamo fatto, sarebbe stato assolutamente inconcepibile», ha aggiunto Pezzali. Le sue parole sono arrivate proprio dopo l’abbraccio con Mauro Repetto, con cui aveva condiviso la nascita e la prima fase del successo degli 883, prima che le loro strade prendessero direzioni diverse.
Il successo della serie sugli 883
Pezzali ha parlato anche dell’accoglienza ricevuta dalla prima stagione, Hanno ucciso l’Uomo Ragno, e dell’interesse rimasto intatto intorno alla storia degli 883. «Quello che è successo due anni fa con la prima stagione e quello che speriamo succeda con la seconda è qualcosa di straordinario per noi che l’abbiamo vissuto», ha raccontato.
La nuova serie riparte quindi dal percorso già raccontato nella prima stagione e prosegue la storia del gruppo attraverso successo, amicizia e cambiamenti personali. Al centro rimane anche il rapporto tra Pezzali e Repetto, protagonisti di una fase della carriera degli 883 che avrebbe preceduto la separazione artistica e le successive esperienze personali.
Pezzali: «Rivedersi è una forma di psicoterapia»
Per Pezzali, trasformare quella storia in una serie televisiva ha avuto anche un effetto personale inatteso. Rivedere sullo schermo episodi della propria vita attraverso l’interpretazione degli attori gli avrebbe permesso di osservare aspetti del proprio carattere che non aveva mai considerato fino in fondo.
«Abbiamo scoperto cose di noi stessi che non sapevamo. È una forma di psicoterapia», ha scherzato il cantante. Guardando gli episodi, Pezzali avrebbe inoltre riconosciuto alcuni suoi «tic e fissazioni», ritrovandosi così a osservare il proprio passato da una prospettiva completamente diversa.


