
Quando le luci si spengono su una figura capace di muoversi con disinvoltura tra i corridoi più esclusivi del potere istituzionale e le vette dell’universo letterario globale, il vuoto che si delinea appare incolmabile. Nel corso di un’esistenza giocata costantemente sul filo dell’eccesso, tra trionfi clamorosi, cadute rovinose e incredibili rinascite pubbliche, la capacità di catturare l’attenzione collettiva è rimasta un tratto distintivo fino all’ultimo istante. La scomparsa di un personaggio così controverso e talentuoso chiude definitivamente un capitolo intenso e indimenticabile, lasciando in eredità un patrimonio intellettuale che continuerà a far discutere e ad affascinare per molto tempo.
Si è spento all’età di 86 anni lo celebre scrittore britannico ed ex figura di spicco della politica Jeffrey Archer. A darne la notizia è stata la sua storica casa editrice HarperCollins, la quale ha reso noto che l’autore di sterminati bestseller si è spento «improvvisamente e serenamente nella sua casa, tra una sessione di scrittura e l’altra». Una morte giunta mentre era ancora pienamente in attività, fedele fino all’ultimo respiro alla sua più grande passione.
La sua carriera letteraria, segnata da successi mondiali come la Saga dei Clifton e il capolavoro Caino e Abele, lo ha consacrato come uno degli autori più letti del pianeta, arrivando a superare la quota record di oltre 300 milioni di copie vendute in ogni angolo del globo. Ma la vita di Jeffrey Archer è stata un vero e proprio romanzo vissuto in prima persona, ben oltre le pagine dei suoi libri.
Dalla Camera dei Lord al carcere: una vita sul filo del rasoio
Ex parlamentare nelle file del partito conservatore, l’autore finì al centro di uno scandalo giudiziario di primissimo piano nel 2001, quando venne condannato alla reclusione con l’accusa di falsa testimonianza per aver mentito nel corso di una causa per diffamazione intentata nel 1987 contro il quotidiano Daily Star. Ritornato in libertà nel 2003 dopo aver scontato la pena, ha ripreso il suo scanno alla Camera dei Lord, istituzione nella quale ha militato attivamente fino al momento del suo definitivo ritiro avvenuto nel 2024.
L’eredità dell’autore si arricchirà proprio in questi giorni di un ultimo capitolo postumo: il suo romanzo inedito, intitolato Adamo ed Eva, arriverà infatti sugli scaffali questa settimana. La casa editrice ha voluto rendergli omaggio definendolo senza mezzi termini un «maestro della narrazione» e ricordando con profonda commozione come per lui i suoi numerosissimi lettori «significavano tutto per lui».


