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“Stato di emergenza”. Allarme virus, tantissimi casi: l’annuncio

Pubblicato: 06/10/2026 17:48

È allarme morbillo nello Stato di New York, dove la crescita dei contagi ha spinto la governatrice Kathy Hochul a dichiarare lo stato di emergenza. L’aumento dei casi ha raggiunto livelli considerati epidemici, al punto da rendere necessario un intervento straordinario delle autorità sanitarie. Si tratta della prima dichiarazione di questo tipo nello Stato dall’inizio della nuova ondata di contagi, cominciata con particolare intensità nel 2025.

Il provvedimento punta soprattutto a rafforzare la campagna vaccinale nelle comunità rurali, dove la copertura contro il morbillo risulta particolarmente bassa. Lo Stato ha deciso di ampliare il numero di professionisti sanitari autorizzati a somministrare il vaccino MMR, che protegge da morbillo, parotite e rosolia. «Nessuno dovrebbe ammalarsi gravemente o morire a causa di una malattia prevenibile con il vaccino», ha dichiarato Hochul.

Lo stato di emergenza resterà in vigore fino al 4 novembre. L’obiettivo delle autorità è accelerare la risposta sanitaria nelle aree maggiormente interessate dai contagi e aumentare la disponibilità delle vaccinazioni, soprattutto nei territori rurali dove negli ultimi mesi si è concentrata la maggior parte dei nuovi casi.

I numeri spiegano la preoccupazione delle autorità. Secondo il decreto esecutivo, nello Stato di New York sono stati registrati 108 casi di morbillo dall’inizio dell’anno fino al 3 ottobre. Di questi, ben 92 sono stati diagnosticati negli ultimi due mesi e mezzo, a partire dal 15 luglio, soprattutto all’interno di comunità rurali caratterizzate da una bassa copertura vaccinale. Un dato che, già nei primi dieci mesi dell’anno, supera i livelli annuali normalmente registrati nello Stato.

La situazione appare invece più contenuta nella città di New York, dove sono stati segnalati sette casi. Nelle aree rurali maggiormente colpite, la risposta delle autorità sanitarie è già entrata nella fase operativa: dalla metà di luglio sono state somministrate oltre mille dosi di vaccino MMR, nel tentativo di aumentare rapidamente la protezione della popolazione e limitare la circolazione del virus.

L’emergenza non riguarda però soltanto New York. Particolarmente delicata è la situazione nella vicina Pennsylvania, dove l’epidemia di morbillo ha provocato anche vittime. Le autorità sanitarie locali hanno segnalato cinque decessi tra persone non vaccinate. Il bilancio comprende inoltre due neonati, un ragazzo di 18 anni e una donna di 40 anni della contea di Jefferson.

In Pennsylvania i casi complessivi sono ormai vicini a quota mille, mentre circa 176 persone sono state ricoverate in ospedale. Particolarmente preoccupante è anche il dato relativo ai bambini: almeno sei neonati sono nati con una forma di morbillo congenito, a conferma delle conseguenze che l’infezione può avere anche durante la gravidanza.

Il quadro nazionale contribuisce ad alimentare l’allarme. Secondo i dati dei Centers for Disease Control and Prevention (CDC), negli Stati Uniti sono stati segnalati quasi 3.900 casi di morbillo. Se il trend dovesse essere confermato, l’anno in corso rappresenterebbe uno dei peggiori periodi per la diffusione della malattia negli Stati Uniti dagli anni Novanta.

La nuova emergenza riporta quindi al centro il tema della copertura vaccinale e della prevenzione. Il morbillo è una malattia altamente contagiosa, ma può essere prevenuta attraverso la vaccinazione. Per le autorità di New York, aumentare rapidamente le vaccinazioni nelle comunità con una copertura più bassa rappresenta ora uno degli strumenti principali per cercare di interrompere la catena dei contagi e impedire che l’epidemia continui a estendersi.

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