
Una vita trascorsa tra giornalismo, politica e impegno europeista, con una presenza costante nel dibattito pubblico italiano e internazionale. È morta a 80 anni Barbara Spinelli, giornalista e politica che nel corso della sua lunga attività ha attraversato alcune delle principali vicende politiche e culturali del Paese.
Il suo percorso si è sviluppato tra le redazioni dei giornali e le istituzioni europee, mantenendo sempre un forte legame con i temi della politica e dell’Europa. Una carriera costruita attraverso la scrittura, l’analisi e l’impegno politico, fino all’esperienza nel Parlamento europeo.
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La morte a Roma
Barbara Spinelli è morta a Roma all’età di 80 anni. Nata nella capitale nel 1946, apparteneva a una famiglia profondamente legata alla storia del federalismo europeo e della lotta contro il fascismo.
Era infatti figlia di Altiero Spinelli, considerato uno dei padri fondatori dell’Unione europea, e di Ursula Hirschmann, politica antifascista tedesca che condivise con il marito l’impegno per il progetto federalista europeo.
La formazione familiare e culturale avrebbe rappresentato un elemento importante nel percorso di Spinelli, che nel corso della sua attività pubblica avrebbe mantenuto una particolare attenzione alle questioni europee e al futuro dell’integrazione continentale.

La carriera nel giornalismo
Il giornalismo ha rappresentato una parte centrale della vita professionale di Barbara Spinelli. Il suo nome è legato anche alla nascita di La Repubblica, quotidiano del quale è stata tra i fondatori.
Nel corso della sua attività ha continuato a intervenire nel dibattito pubblico attraverso gli articoli e le analisi dedicate alla politica italiana, europea e internazionale.
Negli ultimi dieci anni aveva collaborato con Il Fatto Quotidiano, proseguendo così il proprio lavoro giornalistico e mantenendo una presenza nel panorama dell’informazione italiana.
La sua attività sui giornali si è intrecciata con un interesse costante per le istituzioni europee e per le questioni politiche che riguardavano il continente.
L’esperienza al Parlamento europeo
Nel 2014 Barbara Spinelli ha compiuto un ulteriore passaggio della propria carriera entrando direttamente nelle istituzioni europee.
È stata eletta al Parlamento europeo con L’Altra Europa con Tsipras, formazione politica della quale era stata anche promotrice.
L’esperienza europea ha rappresentato un nuovo capitolo di un percorso nel quale l’impegno politico si è affiancato all’attività giornalistica. Anche in questa fase il tema dell’Europa è rimasto centrale, in continuità con la storia familiare e con l’impegno sviluppato negli anni precedenti.
La sua elezione nel 2014 ha portato quindi Spinelli dalle pagine dei giornali all’interno dell’assemblea europea, aggiungendo una dimensione istituzionale a una carriera già caratterizzata da un forte coinvolgimento nel dibattito politico.

Una vita tra giornalismo e politica
La figura di Barbara Spinelli si lega così a due ambiti che hanno accompagnato gran parte della sua vita: il giornalismo e la politica. Da una parte l’attività nelle redazioni e la collaborazione con i quotidiani, dall’altra la partecipazione diretta alla vita politica e alle istituzioni europee.
La sua storia personale era inoltre profondamente intrecciata a quella dell’europeismo. Essere figlia di Altiero Spinelli e Ursula Hirschmann significava appartenere a una famiglia nella quale il progetto di un’Europa federale aveva rappresentato una parte fondamentale dell’impegno politico.
Con la sua scomparsa, all’età di 80 anni, si chiude il percorso di una giornalista che aveva contribuito alla nascita di La Repubblica, aveva continuato a scrivere per Il Fatto Quotidiano e aveva portato il proprio impegno politico fino al Parlamento europeo.
Un percorso sviluppato lungo decenni, sempre tra informazione, politica ed Europa, che ha accompagnato la sua presenza nel dibattito pubblico italiano fino agli ultimi anni.


