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Crollano gli alberi, tetti scoperchiati: uragano sull’Italia, emergenza

Pubblicato: 08/10/2026 14:08

Un nuovo violento nubifragio ha colpito Viareggio tra la notte e le prime ore della mattina, lasciando dietro di sé un bilancio di danni diffusi a edifici privati, strutture pubbliche e patrimonio arboreo. Pioggia intensa e vento hanno interessato diverse zone della città, con le situazioni più critiche concentrate soprattutto nella zona Sud e nel quartiere Campo d’Aviazione.

A farne le spese sono stati numerosi tetti, messi a dura prova dalla quantità d’acqua e dalla forza delle raffiche. Diversi alberi sono inoltre caduti in città, fortunatamente senza provocare conseguenze particolarmente gravi per le persone. Le squadre impegnate nell’emergenza hanno dovuto affrontare numerose segnalazioni e intervenire nei punti più colpiti.

Tra le situazioni più delicate c’è quella dell’asilo Coriandolo, appartenente all’Istituto comprensivo Don Milani. La struttura ha riportato danni tali da essere dichiarata inagibile ed è stata quindi chiusa. Per garantire la continuità delle attività educative, a partire da domani sarà organizzato il trasporto dei bambini presso un altro istituto.

Danni importanti sono stati registrati anche alla palestra Dorando Petri, una delle strutture pubbliche maggiormente colpite dalla tromba d’aria. La copertura è stata danneggiata e saranno necessarie ulteriori verifiche per valutare l’entità dei problemi provocati dal maltempo.

Particolarmente colpito anche il patrimonio arboreo della città. Al parco Araba Fenice sono caduti alcuni pini, mentre la situazione più complessa riguarda il Viale dei Tigli, dove diversi alberi sono finiti sulla carreggiata, impedendo il transito. La strada resta quindi chiusa, così come le pinete cittadine, in attesa che vengano completati gli interventi necessari per garantire la sicurezza.

Fin dalle prime ore dell’emergenza sono entrate in azione la Polizia Municipale e la Protezione Civile comunale. Le squadre stanno monitorando il territorio, gestendo le segnalazioni e intervenendo nelle aree dove il vento e le precipitazioni hanno provocato le maggiori criticità. L’obiettivo è mettere rapidamente in sicurezza le zone interessate e consentire il ripristino della viabilità.

Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani invita però a non abbassare la guardia. «Rispetto a quanto potevano essere le previsioni, la situazione si sta rivelando gestibile», ha spiegato, sottolineando però che sono ancora attese precipitazioni intense fino alle 17. Il problema, ha evidenziato, è rappresentato soprattutto dalla difficoltà di prevedere con precisione dove si concentreranno le cosiddette bombe d’acqua.

Nelle ultime ore precipitazioni particolarmente consistenti hanno interessato anche la provincia di Massa Carrara e l’area al confine tra le province di Siena e Grosseto. Giani ha richiamato l’attenzione sull’allerta arancione in vigore in Toscana, ricordando come il provvedimento possa comportare anche la chiusura preventiva di scuole, parchi, giardini e mercati.

Il presidente della Regione ha infine ribadito l’importanza della prevenzione di fronte a eventi meteorologici sempre più intensi. Anche quando i grandi fiumi sono sotto controllo grazie agli interventi realizzati negli ultimi anni, resta il rischio legato al reticolo idrico minore: torrenti, rii e piccoli corsi d’acqua possono riempirsi rapidamente durante una bomba d’acqua e provocare allagamenti e danni. Per questo, ha sottolineato Giani, rispettare le misure di sicurezza e limitare gli spostamenti nelle aree più esposte resta fondamentale.

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