
Il caso di Garlasco continua a riservare sviluppi e colpi di scena, mentre l’attenzione degli investigatori si concentra su alcuni aspetti ancora da chiarire della vicenda giudiziaria legata all’omicidio di Chiara Poggi. A quasi vent’anni dal delitto del 13 agosto 2007, la nuova inchiesta della Procura di Pavia continua a sollevare interrogativi, soprattutto per quanto riguarda le indagini condotte in passato e i rapporti tra alcuni dei protagonisti della vicenda. Una situazione particolarmente delicata, nella quale anche una semplice dichiarazione davanti alle telecamere può diventare motivo di discussione.
Nella puntata di oggi, giovedì 8 ottobre 2026, di Ore 11, il programma di approfondimento condotto da Milo Infante su Rete 4, è stato affrontato proprio uno degli ultimi sviluppi del caso. Durante la trasmissione, infatti, è arrivato un aggiornamento direttamente da Pavia, dove la presenza di due avvocati già coinvolti nella vicenda di Andrea Sempio ha attirato l’attenzione dei giornalisti. Un collegamento apparentemente ordinario si è però trasformato in un momento piuttosto particolare, soprattutto dopo una domanda alla quale non è arrivata una risposta esplicita.

Garlasco, nuove audizioni in Procura: cosa sta succedendo a Pavia
La nuova indagine sull’omicidio di Chiara Poggi è entrata in una fase particolarmente importante dopo la comunicazione della conclusione delle indagini preliminari nei confronti di Andrea Sempio, avvenuta il 28 settembre. Il nome dell’uomo, amico di Marco Poggi, fratello della vittima, è tornato al centro dell’attenzione giudiziaria, mentre la difesa continua a sostenere la sua estraneità al delitto. Parallelamente, resta aperto il dibattito sulle vecchie consulenze scientifiche, sugli accertamenti effettuati dai Ris e sui possibili sviluppi della posizione di Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni di carcere.

Ma non è soltanto l’indagine sull’omicidio a tenere alta l’attenzione. Un altro fronte riguarda il filone relativo alla presunta corruzione collegata alle precedenti indagini su Sempio. Si tratta di una vicenda distinta, che ha già portato a ulteriori verifiche e che potrebbe richiedere nuovi chiarimenti da parte di persone informate sui fatti. Proprio in questo contesto si inserisce quanto raccontato durante la diretta di Ore 11, quando le telecamere si sono concentrate su due figure ben conosciute da chi segue da tempo il caso Garlasco.

Garlasco, attese nuove audizioni. Lovati e Gallo, ex legali di Andrea Sempio presenti in Procura a Pavia. Gli aggiornamenti a #ORE11. https://t.co/AoTXVD40pL
— Ore 11 (@Ore11official) October 8, 2026
L’aggiornamento è arrivato attraverso una notizia mostrata durante la trasmissione: “Garlasco, attese nuove audizioni. Lovati e Gallo, ex legali di Andrea Sempio presenti in Procura a Pavia”. Al centro del collegamento sono finiti Massimo Lovati, che in passato ha assistito Sempio, e Fabrizio Gallo, legale dello stesso Lovati. La loro presenza negli uffici giudiziari ha inevitabilmente sollevato domande sulle ragioni dell’accesso e sull’eventuale collegamento con gli accertamenti ancora in corso.
La giornalista di Ore 11 ha quindi cercato di ottenere qualche informazione in più, rivolgendo all’avvocato Gallo una domanda precisa. Il punto da chiarire era se Massimo Lovati si trovasse in Procura per essere ascoltato come testimone nell’ambito del filone sulla presunta corruzione. Una questione tutt’altro che secondaria, considerando il ruolo ricoperto in passato dal professionista nella difesa di Andrea Sempio e l’interesse degli inquirenti per quanto accaduto durante le precedenti fasi investigative.
La risposta di Fabrizio Gallo, tuttavia, non ha sciolto il dubbio. L’avvocato ha preferito mantenere il massimo riserbo, limitandosi a dichiarare: “Non posso dire né no né sì”. Una frase che non rappresenta una conferma, ma neppure una smentita, e che ha immediatamente provocato la reazione della giornalista. Quest’ultima, interpretando la cautela dell’interlocutore come un possibile indizio, ha replicato: “Lo prendo come un sì”.
A quel punto si è verificato uno dei momenti più curiosi del collegamento. Dopo qualche istante di silenzio, Milo Infante è intervenuto dallo studio con un ghigno e un tono evidentemente ironico. Rivolgendosi alla situazione appena vista, il conduttore ha commentato: “L’avvocato confessa, è incredibile”. Una battuta che ha alleggerito per qualche secondo il clima della trasmissione, giocando proprio sull’ambiguità della risposta fornita dal legale.
Naturalmente, le parole di Infante non devono essere interpretate come l’annuncio di una confessione giudiziaria. Il conduttore stava ironizzando sulla difficoltà di ottenere una risposta netta da Gallo e sul tentativo della giornalista di trasformare quella mancata smentita in una conferma. Resta dunque da chiarire se Lovati fosse effettivamente presente in Procura per rendere dichiarazioni testimoniali sul filone corruzione oppure per altre ragioni.
La vicenda assume comunque particolare rilievo perché il filone sulla presunta corruzione rappresenta uno degli aspetti più discussi delle ultime settimane. Gli approfondimenti riguardano anche quanto avvenuto nel 2017, quando la posizione di Andrea Sempio venne archiviata. Le verifiche hanno coinvolto il padre Giuseppe Sempio e hanno riportato l’attenzione sui rapporti tra alcuni soggetti che ebbero un ruolo nelle precedenti indagini. Si tratta di ipotesi investigative sulle quali sarà necessario attendere gli eventuali sviluppi della magistratura, senza anticipare conclusioni o attribuire responsabilità non accertate.
Intanto, la presenza di Massimo Lovati e Fabrizio Gallo a Pavia e il curioso scambio di battute andato in onda a Ore 11 aggiungono un nuovo elemento al racconto televisivo del caso Garlasco. Al di là dell’ironia di Milo Infante, rimane una domanda centrale: quali chiarimenti stanno cercando gli investigatori e chi potrebbe essere chiamato a fornirli? Le prossime audizioni potrebbero contribuire a ricostruire alcuni passaggi ancora controversi, mentre l’inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi continua a procedere su un binario distinto.


