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Giuseppe muore giovane nello schianto atroce con un autobus. “Era prima di tutto un grande uomo”

Pubblicato: 11/10/2026 09:53

Aveva 34 anni, un lavoro alla British American Tobacco di Trieste e una vita che da poco più di un anno aveva deciso di costruire lontano dalla sua Sicilia. Giuseppe Schembri, originario di Licata, in provincia di Agrigento, è morto nella notte in un terribile incidente stradale avvenuto nel capoluogo friulano. Il giovane operaio era in sella alla sua motocicletta quando, poco prima delle 2, ha perso il controllo del mezzo, finendo prima contro alcuni cassonetti dei rifiuti e poi contro un autobus fermo al semaforo. Un impatto violentissimo che non gli ha lasciato scampo. La notizia della sua morte ha suscitato profondo dolore tra amici, conoscenti e colleghi di lavoro. Sui social si moltiplicano i messaggi di cordoglio. «Era prima di tutto un grande uomo», scrive un amico, ricordando il 34enne.

L’incidente nella notte a Trieste: la moto si schianta contro un autobus

La tragedia si è consumata poco prima delle 2 di notte, in via Leon Battista Alberti, appena fuori dalla galleria San Vito, a Trieste.

Secondo una prima ricostruzione, Giuseppe Schembri stava percorrendo la strada in sella alla sua motocicletta quando, nell’affrontare una curva, avrebbe improvvisamente perso il controllo del mezzo.

Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori ci sono una possibile velocità sostenuta e le condizioni dell’asfalto, che potrebbe essere stato reso scivoloso dalla pioggia.

Si tratta, tuttavia, di circostanze ancora da verificare attraverso gli accertamenti sulla dinamica dell’incidente.

Dopo aver perso il controllo, la motocicletta ha urtato violentemente alcuni cassonetti dei rifiuti presenti lungo la strada.

La corsa del mezzo non si è però arrestata: la moto è finita contro la parte posteriore di un autobus della Trieste Trasporti, fermo al semaforo all’incrocio con via San Marco.

Il mezzo pubblico era un autobus della linea A, che stava procedendo in direzione del deposito di via del Broletto.

L’impatto è stato devastante.

I soccorsi e la morte del 34enne: inutili i tentativi di salvarlo

Subito dopo l’incidente è stato richiesto l’intervento dei soccorsi.

Sul posto è arrivato il personale sanitario del 118, ma le condizioni di Giuseppe Schembri sono apparse immediatamente disperate.

Il motociclista aveva riportato traumi gravissimi nell’impatto contro i cassonetti e il mezzo pubblico.

Secondo le prime informazioni, il giovane potrebbe essere morto sul colpo.

All’arrivo dell’ambulanza, i sanitari non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.

Per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente sono intervenuti gli agenti della polizia locale di Trieste, che hanno effettuato i rilievi.

Gli accertamenti dovranno chiarire in particolare che cosa abbia provocato la perdita di controllo della motocicletta e quale ruolo possano aver avuto la velocità e le condizioni del fondo stradale.

Chi era Giuseppe Schembri, l’operaio siciliano morto a Trieste

Giuseppe Schembri aveva 34 anni ed era originario di Licata, comune della provincia di Agrigento.

Da poco più di un anno si era trasferito a Trieste, dove lavorava come operaio nello stabilimento della British American Tobacco (BAT) di Bagnoli della Rosandra.

Prima dell’esperienza lavorativa in Friuli Venezia Giulia, il giovane aveva avuto anche un percorso professionale nella sua terra d’origine.

Per un periodo, infatti, era stato alla guida di un’azienda agricola in Sicilia, prima di intraprendere una nuova esperienza professionale nel Nord Italia.

La sua morte improvvisa ha colpito profondamente le persone che lo conoscevano, sia nella città in cui lavorava sia a Licata, dove aveva le proprie radici.

Il dolore degli amici sui social: «Era prima di tutto un grande uomo»

La notizia della morte di Giuseppe Schembri ha cominciato a circolare rapidamente, suscitando numerose reazioni di incredulità e dolore.

Sui social sono comparsi messaggi di cordoglio e ricordi del giovane motociclista.

Tra le parole più toccanti quelle di un amico, che ha voluto ricordarlo non soltanto per il suo percorso personale e professionale, ma soprattutto per le sue qualità umane.

«Era prima di tutto un grande uomo».

Una frase semplice, diventata uno dei tanti messaggi con cui amici e conoscenti stanno salutando il 34enne.

Il dolore per la sua scomparsa unisce idealmente Trieste e Licata, le due città che avevano segnato gli ultimi anni della sua vita.

Il cordoglio della British American Tobacco: «Grande dolore e sgomento»

La tragedia ha suscitato una forte commozione anche all’interno dello stabilimento della BAT di Bagnoli della Rosandra, dove Giuseppe Schembri lavorava.

L’azienda ha diffuso una nota per esprimere vicinanza alla famiglia del giovane e alle persone che gli volevano bene.

La società ha rivolto il proprio cordoglio «alla famiglia e a tutti i suoi cari».

Nel messaggio viene sottolineato anche il clima di profondo dolore tra i dipendenti dello stabilimento.

«C’è grande dolore e sgomento in azienda tra i compagni di lavoro del giovane scomparso», si legge nella nota.

Una morte improvvisa, avvenuta nel cuore della notte, che ha interrotto la vita di un ragazzo di appena 34 anni e lasciato un vuoto tra familiari, amici e colleghi.

Intanto, gli investigatori proseguono gli accertamenti per chiarire ogni dettaglio dello schianto avvenuto all’uscita della galleria San Vito, mentre i messaggi di affetto e di cordoglio continuano ad arrivare per ricordare Giuseppe Schembri.

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