
Fabrizio Corona è stato aggredito da sei persone sotto la propria abitazione. La notizia, circolata inizialmente sui social nel pomeriggio di sabato, è stata confermata dal suo avvocato, Ivano Chiesa, intervenuto al TgR Lombardia. Secondo quanto raccontato dal legale, l’ex agente fotografico sarebbe stato affrontato da un gruppo di uomini e avrebbe tentato di difendersi. «Io mi sono difeso, uno contro sei, ho fatto quello che potevo», avrebbe riferito Corona al suo avvocato. Fortunatamente, le conseguenze fisiche dell’aggressione sarebbero limitate ad alcune escoriazioni. Resta invece da chiarire chi siano gli aggressori e soprattutto quale sia il motivo dell’episodio. Corona ha annunciato l’intenzione di presentare denuncia, mentre il legale invita alla prudenza sulle possibili motivazioni dell’accaduto.
Fabrizio Corona aggredito sotto casa: il racconto dell’avvocato
A confermare quanto accaduto è stato Ivano Chiesa, storico legale di Fabrizio Corona, che ha raccontato al TgR Lombardia i dettagli ricevuti direttamente dal suo assistito.
«È stato aggredito fuori da casa sua da sei persone», ha dichiarato l’avvocato.
Secondo quanto riferito da Chiesa, Corona avrebbe cercato di reagire all’aggressione, trovandosi però in netta inferiorità numerica.
«Lui dice: “Io mi sono difeso, uno contro sei, ho fatto quello che potevo”», ha spiegato il legale.
L’ex agente fotografico non sarebbe stato in grado di fornire ulteriori particolari utili a identificare gli uomini coinvolti.
Corona avrebbe ipotizzato che gli aggressori fossero di origine calabrese, basandosi sul loro modo di parlare. Si tratta tuttavia di una semplice impressione riferita dall’interessato, non verificata e priva, al momento, di riscontri investigativi.
L’identità degli aggressori resta quindi sconosciuta.
Come sta Fabrizio Corona dopo l’aggressione
La prima preoccupazione dell’avvocato, una volta appreso dell’episodio, è stata quella di verificare le condizioni di salute del suo assistito.
«Mi ha detto che sta bene, a parte qualche escoriazione, niente di grave», ha rassicurato Chiesa.
Secondo il racconto del legale, dunque, Corona non avrebbe riportato ferite gravi, nonostante lo scontro con sei persone.
L’ex agente fotografico avrebbe intenzione di presentare denuncia già nella mattinata successiva alla diffusione della notizia.
Sarà proprio attraverso la denuncia e gli eventuali successivi accertamenti che gli investigatori potranno cercare di ricostruire la dinamica dell’aggressione, identificare i responsabili e verificare l’esistenza di un possibile movente.
Chi ha aggredito Corona? Il legale: «Non abbiamo elementi»
Al momento, secondo quanto dichiarato dall’avvocato, non ci sono elementi concreti per attribuire l’aggressione a persone o ambienti specifici.
Chiesa ha spiegato che Corona non gli avrebbe riferito di aver ricevuto minacce recenti.
Il legale ha però sottolineato la particolare esposizione mediatica del suo assistito, impegnato in numerose attività pubbliche e recentemente anche nel lancio di un progetto politico.
«Certo, è molto esposto, anche per il problema del partito, per tutte le cose che fa. Io gli ho detto di stare attento, ma di più non posso fare», ha dichiarato.
Parole che evidenziano la preoccupazione dell’avvocato, senza tuttavia indicare un collegamento accertato tra l’aggressione e le iniziative pubbliche di Corona.
Non è noto se si sia trattato di un’aggressione legata a questioni personali, professionali o ad altre circostanze.
Ogni ipotesi dovrà essere verificata dalle autorità competenti.
Il partito «Per la verità» lanciato da Corona a settembre
Il riferimento dell’avvocato al partito riguarda «Per la verità», il progetto politico annunciato da Fabrizio Corona lo scorso 14 settembre.
L’ex agente fotografico aveva presentato l’iniziativa attraverso un video pubblicato sul proprio canale YouTube, proponendo ai suoi sostenitori una serie di contenuti e idee di carattere politico.
Più che una formazione già strutturata, il progetto era stato presentato come una proposta rivolta al pubblico che segue Corona, con elementi riconducibili a un programma politico.
Il lancio dell’iniziativa ha rappresentato un ulteriore passaggio nella crescente esposizione pubblica dell’ex agente fotografico, già protagonista di numerose controversie e iniziative mediatiche.
Non ci sono però elementi, allo stato attuale, che consentano di collegare il progetto politico all’aggressione denunciata.
Corona può candidarsi alle elezioni? Il nodo dell’interdizione dai pubblici uffici
La possibilità che Fabrizio Corona possa partecipare direttamente a una competizione elettorale incontra un ostacolo giuridico legato alla sua situazione giudiziaria.
La condanna del 2013 per il caso Trezeguet prevedeva infatti, tra le pene accessorie, l’interdizione perpetua dai pubblici uffici.
Questa misura, finché efficace, impedisce di esercitare i diritti elettorali e di ricoprire cariche pubbliche elettive.
Corona può promuovere un movimento politico, partecipare al dibattito pubblico e sostenere iniziative politiche, ma non potrebbe candidarsi ed essere eletto senza il venir meno degli effetti dell’interdizione.
Si tratta, comunque, di una questione distinta rispetto all’aggressione raccontata dal suo avvocato.
Le indagini dovranno chiarire il movente dell’aggressione
Restano ancora diversi interrogativi sull’episodio.
Il primo riguarda l’identità delle sei persone che, secondo il racconto di Corona, lo avrebbero affrontato fuori dalla sua abitazione.
Il secondo è legato alle ragioni dell’aggressione, sulle quali neppure l’avvocato ha fornito indicazioni precise.
La denuncia annunciata dall’ex agente fotografico potrà rappresentare il punto di partenza per gli accertamenti.
Per il momento, gli unici elementi riferiti pubblicamente sono quelli comunicati da Ivano Chiesa al TgR Lombardia: l’aggressione da parte di sei persone, il tentativo di Corona di difendersi e le escoriazioni riportate.
Chi abbia organizzato o compiuto l’aggressione e per quale motivo rimane ancora da chiarire.


