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Legge elettorale, anche la super vip italiana tra i firmatari dei ricorsi: “Fa schifo”

Pubblicato: 13/10/2026 16:20

C’è un’attrice amatissima, un volto popolare del teatro e della televisione, nota per la sua ironia tagliente e per non aver mai avuto paura di dire quello che pensa. Questa volta l’ha fatto di nuovo, con una metafora di cucina che è tutta sua, fegato alla veneta senza retina, così, fa schifo, e senza rete è anche peggio. Così ha definito la nuova legge elettorale, annunciando di aver firmato i ricorsi per portarla davanti alla Consulta.

Anche Marisa Laurito tra i firmatari dei ricorsi contro la nuova legge elettorale

Anche Marisa Laurito è tra i firmatari dei ricorsi contro la nuova legge elettorale. L’attrice lo dice senza giri di parole, questo testo non mi piace, va a toccare la Costituzione. In prima linea contro la riforma Nordio, presidente dell’associazione Fermatevi! che promuove appelli per la pace e iniziative umanitarie, impegnata per la tutela dei bambini di Gaza per i quali ha sottoscritto la richiesta del Nobel per la pace, si è attirata più volte sguardi accigliati di chi pensa che voglia scendere in politica. Neanche morta, risponde lei. E aggiunge, perché la politica non è il mio mestiere. Ha bisogno di gavetta, di formazione universitaria. E poiché sono seria, nonostante me lo abbiano chiesto, non mi è mai venuto in mente. Anche perché i suoi punti di riferimento sono di altri tempi, a partire da Berlinguer.

Se fosse una ricetta sarebbe un fegato alla veneta senza la retina, con cui si avvolge per cuocerlo. A me già fa un po’ schifo così, figuriamoci senza rete come questa legge elettorale. Marisa Laurito non rinuncia all’ironia neanche nella sua veste più battagliera. Su YouTube sono virali i suoi appelli video rivolti alla premier Meloni e alle donne italiane per chiedere la fine delle ostilità in Palestina, il rilascio degli ostaggi e l’interruzione di forniture di armi a Israele. In tv ha aderito a campagne internazionali per denunciare la crisi umanitaria e le condizioni dei minori coinvolti nel conflitto in Medio Oriente.

E ora è tra i 500 firmatari dei ricorsi contro la legge elettorale. Perché? Questa legge non mi piace perché va a toccare la Costituzione, tanto per fare una cosa nuova, spiega tra una pausa e l’altra dello spettacolo Madri per sempre di Marta Barceló, che sta preparando. E chiarisce, a parte il fatto che non ho mai capito perché chiunque vada al governo debba rifare la legge elettorale daccapo. Sarebbe bello averne una valida per sempre. Dei punti critici contestati dal Campo largo e dalla rete civica che prepara i ricorsi, ne condivide diversi. Dal premio di maggioranza abnorme al fatto che non si possano scegliere i capilista, cosa che non è corretta per l’elettore. E naturalmente l’indicazione del candidato premier che lederebbe i poteri del capo dello Stato.

Le parole su Mattarella

Se le si obietta che il presidente ha firmato la legge lei replica, fulminea, Mattarella è un genio. Lo amo perdutamente e mi auguro che in futuro ci sia ancora un presidente non nominato da un partito ma di tutti gli italiani. Un endorsement netto al Quirinale, mentre sullo sfondo restano i 30 ricorsi già presentati alla Consulta, con 6 dubbi di costituzionalità, dal premio in Senato al numero di firme, che potrebbero rimettere in discussione lo Stabilicum, la quarta legge elettorale degli ultimi vent’anni.

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