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Scontri a Milano, Meloni attacca le opposizioni: «Condannino le violenze senza ambiguità»

Pubblicato: 17/10/2026 21:02

Giorgia Meloni interviene sugli scontri di Milano e chiama direttamente in causa le opposizioni, chiedendo una condanna netta delle violenze che hanno accompagnato le manifestazioni di oggi, sabato 17 ottobre. La presidente del Consiglio affida a un messaggio pubblicato su X, accompagnato dalle immagini dei disordini in piazza Duomo, una presa di posizione contro gli episodi di guerriglia urbana registrati nel capoluogo lombardo, ma anche a Torino e Bologna. Il messaggio è rivolto soprattutto ai partiti di centrosinistra, ai quali la premier chiede di prendere pubblicamente le distanze dai responsabili degli scontri.

«Manifestare è un diritto. Mettere a ferro e fuoco le nostre città non lo è», scrive Meloni, sottolineando la necessità di distinguere il legittimo esercizio della protesta dagli attacchi alle forze dell’ordine. La presidente del Consiglio rinnova quindi l’appello ai leader delle opposizioni affinché condannino esplicitamente le violenze e invitino i manifestanti a mantenere pacifiche le mobilitazioni. Per la premier non possono esserci esitazioni davanti agli episodi di oggi: «Ogni reticenza diventa giustificazione. Il silenzio non è accettabile».

Gli scontri a Milano e il richiamo alla manifestazione della Cgil

Le parole di Meloni arrivano dopo un pomeriggio di forti tensioni a Milano, dove il corteo organizzato da Italia in Piazza, con oltre cinquemila partecipanti, è stato segnato da lanci di pietre, bombe carta e petardi contro gli agenti. In via Broletto la polizia ha effettuato diverse cariche, mentre sono stati danneggiati arredi urbani e vetrate di alcuni edifici. Si sono registrati feriti e fermi, fino alla decisione delle forze dell’ordine di interrompere la manifestazione. Altri disordini si sono verificati a Bologna, nei pressi della stazione ferroviaria, e a Torino.

Nel suo intervento, tuttavia, la presidente del Consiglio distingue espressamente gli autori delle violenze dalla maggioranza dei cittadini che hanno manifestato pacificamente. Meloni riconosce il valore della partecipazione democratica e richiama anche la grande mobilitazione organizzata dalla Cgil a Roma, alla quale hanno preso parte esponenti e leader della sinistra. La premier sottolinea di avere rispetto per quanti sono scesi in piazza senza ricorrere alla violenza, indipendentemente dalle posizioni politiche e dalle rivendicazioni sostenute.

Il riferimento ai fatti di Milano diventa così anche un nuovo terreno di confronto politico tra governo e opposizioni. Meloni denuncia l’azione di gruppi che approfittano delle manifestazioni per provocare disordini, danneggiare le città e aggredire gli agenti impegnati nel servizio di ordine pubblico. E insiste sulla necessità di una risposta condivisa da tutte le forze politiche, senza distinzioni di schieramento. La richiesta della presidente del Consiglio è che la condanna degli episodi di violenza sia unanime e che nessuna forza politica lasci spazio ad ambiguità.

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