Vai al contenuto

“È morta”. La terribile notizia sulla famiglia vip: “Una maledizione”

Pubblicato: 20/10/2026 21:41

Ci sono vicende familiari che, con il passare degli anni, finiscono per intrecciarsi con la storia di un intero Paese. Le perdite che si susseguono tra generazioni diverse alimentano interrogativi e ricordi, soprattutto quando coinvolgono personaggi che hanno occupato posizioni di primo piano nella vita pubblica. In alcuni casi, gli eventi tragici diventano parte integrante della memoria collettiva, trasformando una storia privata in un fenomeno di interesse internazionale.

Quando le morti riguardano più membri della stessa famiglia, il susseguirsi degli episodi finisce spesso per alimentare interpretazioni e narrazioni destinate a durare nel tempo. Incidenti, assassinii e scomparse premature vengono così ricordati insieme, anche quando le circostanze sono profondamente diverse. È quanto accade da decenni con una delle dinastie politiche più conosciute degli Stati Uniti, sulla quale si è consolidata l’espressione maledizione dei Kennedy.

Le tragedie che colpiscono una famiglia possono lasciare segni profondi anche a distanza di generazioni. Quando si tratta di una dinastia che ha avuto un ruolo centrale nella storia politica degli Stati Uniti, ogni nuova perdita riporta alla memoria una lunga successione di lutti, incidenti e morti premature.

Nel corso dei decenni, il cognome Kennedy è diventato indissolubilmente legato a vicende drammatiche che hanno coinvolto diversi membri della famiglia. Una serie di eventi distinti, accomunati da un peso simbolico che ha alimentato nel tempo il racconto di una presunta maledizione dei Kennedy.

La nuova tragedia riguarda Kyle Kennedy, nipote di Robert F. Kennedy, morta a 42 anni nella sua abitazione di Westwood, in Massachusetts. Il decesso risale al 21 settembre 2026, ma la notizia è stata diffusa soltanto nelle ultime ore dalla rivista People. Le cause della morte non sono ancora state chiarite: il certificato riporta che sono in attesa di determinazione e le circostanze restano oggetto di accertamenti.

Chi era Kyle Kennedy, dalla famiglia alla vita privata

Kyle era figlia di Michael Kennedy, uno degli undici figli di Robert ed Ethel Kennedy, e di Victoria Denise Gifford. Aveva costruito il proprio percorso professionale lontano dalla politica, dedicandosi soprattutto all’educazione e al sostegno delle persone più fragili. Dopo aver studiato Storia alla Georgetown University, aveva conseguito un master in Educazione della prima infanzia alla Pace University. Aveva quindi lavorato con bambini svantaggiati e con disabilità.

Nel 2020 aveva subito una grave lesione al midollo spinale, che l’aveva lasciata paralizzata. Nel 2012 aveva sposato Liam Kerr a Boston. La coppia aveva avuto tre figli: i gemelli Conor e Josephine, con la bambina morta pochi giorni dopo la nascita, e Declan, nato due anni più tardi. Il necrologio indica Kerr come suo ex marito.

Anche il padre di Kyle era morto prematuramente. Michael Kennedy aveva 39 anni quando, nel 1997, perse la vita in un incidente sugli sci ad Aspen, in Colorado. La morte della figlia si aggiunge così a una serie di lutti che hanno attraversato più generazioni della famiglia, alimentando nuovamente l’attenzione sulla cosiddetta maledizione.

Gli assassinii di John e Robert Kennedy

Tra gli episodi che hanno segnato maggiormente la storia della famiglia ci sono le morti di John Fitzgerald Kennedy e di suo fratello Robert. Il primo, presidente degli Stati Uniti, fu assassinato a Dallas il 22 novembre 1963, all’età di 46 anni. Cinque anni più tardi, il 5 giugno 1968, Robert venne ferito a colpi d’arma da fuoco a Los Angeles, mentre festeggiava la vittoria nelle primarie presidenziali della California. Morì il giorno successivo, a 42 anni.

Le tragedie erano iniziate già prima degli assassinii dei due fratelli. Joseph P. Kennedy Jr., fratello maggiore di John e Robert, morì nel 1944 a 29 anni durante una missione militare nella Seconda guerra mondiale. Nel 1948 la sorella Kathleen, conosciuta come Kick, perse la vita a 28 anni in un incidente aereo in Francia.

Anche i figli di Robert ed Ethel furono colpiti da lutti drammatici. David Kennedy morì nel 1984, a 28 anni, per un’overdose. Michael, padre di Kyle, perse la vita nel 1997. Nel 2019, invece, Saoirse Kennedy Hill, nipote di Robert, fu trovata morta a 22 anni nella residenza della famiglia a Hyannis Port, nel Massachusetts. Le autorità attribuirono il decesso a un’overdose accidentale.

Da John-John a Tatiana Schlossberg, le altre tragedie

Nel luglio 1999 morì John Fitzgerald Kennedy Jr., figlio del presidente assassinato. L’aereo che pilotava precipitò nell’Oceano Atlantico. Aveva 38 anni. Nell’incidente persero la vita anche la moglie Carolyn Bessette e la cognata Lauren Bessette.

Nel 2011 fu la volta di Kara Kennedy, figlia del senatore Edward Kennedy, morta a 51 anni per un infarto. L’anno successivo Mary Richardson Kennedy, ex moglie di Robert F. Kennedy Jr., morì suicida nella sua abitazione nello Stato di New York. Nel 2020, Maeve Kennedy Townsend McKean, nipote di Robert, e suo figlio Gideon, di otto anni, morirono dopo essere usciti in canoa nella baia di Chesapeake, nel Maryland.

L’ultimo lutto prima della morte di Kyle aveva riguardato Tatiana Schlossberg, figlia di Caroline Kennedy e nipote di John Fitzgerald Kennedy. Giornalista e autrice, aveva raccontato pubblicamente la propria battaglia contro una forma di leucemia. È morta a 35 anni nel dicembre 2025.

La maledizione evocata da Ted Kennedy

L’espressione maledizione dei Kennedy si consolidò nell’immaginario pubblico dopo un episodio avvenuto nel luglio 1969 a Chappaquiddick, in Massachusetts. L’auto guidata dal senatore Ted Kennedy finì in un canale. Il politico riuscì a salvarsi, mentre Mary Jo Kopechne, ex collaboratrice della campagna elettorale di Robert Kennedy, morì intrappolata nell’abitacolo.

Il 25 luglio 1969, in un discorso televisivo, Ted Kennedy si interrogò pubblicamente sulla possibilità che una «terribile maledizione» gravasse sulla sua famiglia. Le sue parole arrivarono dopo gli assassinii dei fratelli John e Robert e contribuirono a rendere popolare questa interpretazione delle numerose tragedie che avevano colpito il clan.

La morte di Kyle Kennedy riporta ora l’attenzione su una storia familiare segnata da perdite ripetute. Le cause del suo decesso restano da accertare e non vi sono elementi che colleghino la sua morte agli altri episodi. La cosiddetta maledizione rimane una definizione giornalistica, utilizzata per descrivere una successione di eventi tragici che, nel corso di oltre ottant’anni, ha coinvolto diverse generazioni dei Kennedy.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure