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Serie A, salta un altro allenatore? “troppe sconfitte”, possibile esonero

Pubblicato: 21/10/2026 18:44

La panchina di Maurizio Sarri all’Atalanta comincia a traballare. Dopo appena sette giornate di campionato, il tecnico toscano si ritrova al centro delle prime riflessioni sul futuro della squadra nerazzurra. La sconfitta contro il Milan ha aggravato una situazione già complicata, caratterizzata da risultati deludenti e da un rendimento lontano dalle aspettative. Nove punti conquistati in sette partite e quattro sconfitte nelle ultime cinque gare rappresentano un bilancio che alimenta le preoccupazioni della tifoseria. La società, almeno per il momento, non avrebbe preso decisioni definitive, ma secondo le indiscrezioni delle ultime ore l’amministratore delegato Luca Percassi e il direttore sportivo Cristiano Giuntoli starebbero valutando anche possibili alternative.

Atalanta, la sconfitta contro il Milan complica il futuro di Sarri

Il nuovo passo falso contro il Milan ha riacceso il dibattito sulla gestione tecnica dell’Atalanta.

La squadra bergamasca, chiamata a confermare le proprie ambizioni dopo un’estate di cambiamenti, sta attraversando un avvio di stagione particolarmente difficile.

Il bilancio delle prime sette giornate parla di appena nove punti, con una serie di risultati negativi che ha progressivamente aumentato la pressione sull’allenatore.

Dopo i successi contro Sassuolo e Bologna, i nerazzurri hanno subito una brusca frenata, incassando sconfitte contro Roma, Cagliari, Juventus e Milan.

Proprio la partita di San Siro ha lasciato sensazioni contrastanti. L’Atalanta è riuscita a mettere in difficoltà i rossoneri in alcuni momenti dell’incontro, ma non ha ottenuto il risultato necessario per invertire la tendenza.

Una situazione che ha contribuito ad alimentare il malcontento tra i sostenitori bergamaschi, sempre più preoccupati per il rendimento della squadra.

Il progetto Sarri fatica a decollare: il problema del nuovo modulo

L’arrivo di Maurizio Sarri sulla panchina dell’Atalanta aveva rappresentato una scelta precisa della dirigenza, intenzionata a costruire una nuova identità tattica.

Dopo il lungo ciclo di Gian Piero Gasperini e le successive esperienze con Ivan Juric e Raffaele Palladino, il club aveva deciso di affidarsi a un allenatore con un’impostazione di gioco ben definita.

Il tecnico toscano ha iniziato a lavorare sull’introduzione del 4-3-3, un sistema che richiede movimenti coordinati, attenzione al possesso del pallone e meccanismi collettivi consolidati.

Il passaggio a questa nuova organizzazione, tuttavia, si sta rivelando più complicato del previsto.

La squadra è stata costruita e allenata per anni secondo principi differenti, e il processo di adattamento alle richieste di Sarri necessita inevitabilmente di tempo.

Il problema, per la dirigenza, è capire quanto sia possibile aspettare senza compromettere gli obiettivi stagionali.

Percassi e Giuntoli riflettono: esonero possibile?

Secondo le indiscrezioni circolate nelle ultime ore, Luca Percassi e Cristiano Giuntoli starebbero monitorando con attenzione la situazione.

Al momento non risultano decisioni ufficiali riguardo a un eventuale cambio di allenatore.

L’orientamento della società sarebbe ancora quello di concedere fiducia a Sarri, nella speranza che il lavoro svolto durante gli allenamenti possa tradursi rapidamente in un miglioramento dei risultati.

Tuttavia, il rendimento delle ultime settimane avrebbe aperto una riflessione anche su possibili scenari alternativi.

Un eventuale esonero, inizialmente considerato poco probabile dopo la scelta estiva di affidarsi al tecnico, non sarebbe più un’ipotesi da escludere completamente.

Non emergono, però, conferme su contatti con altri allenatori o su una decisione già presa dalla dirigenza.

Tifosi delusi, cresce il malcontento a Bergamo

A rendere ancora più delicata la situazione è il clima che si sta creando attorno alla squadra.

Una parte della tifoseria ha iniziato a manifestare apertamente la propria insoddisfazione per i risultati e per le difficoltà incontrate dall’Atalanta nell’assimilare il nuovo sistema di gioco.

Le aspettative erano elevate, soprattutto dopo la scelta di puntare su un allenatore esperto e abituato a lavorare con squadre di alto livello.

L’avvio di campionato, però, non ha finora prodotto la continuità sperata.

Il malcontento non riguarda soltanto le sconfitte, ma anche la sensazione che la squadra non abbia ancora trovato un’identità sufficientemente solida.

Per Sarri diventa quindi importante ottenere risultati nel breve periodo, senza rinunciare al percorso di trasformazione tattica avviato.

Cosa succede adesso: le prossime partite decisive per Sarri?

La dirigenza dell’Atalanta si trova davanti a una scelta delicata: continuare a sostenere il progetto tecnico oppure valutare un intervento qualora la situazione non dovesse migliorare.

La prima strada consentirebbe a Sarri di proseguire il lavoro di adattamento della squadra al suo sistema di gioco, confidando in una crescita progressiva.

La seconda comporterebbe invece un nuovo cambiamento in panchina, con tutte le conseguenze organizzative e sportive che una decisione del genere potrebbe comportare.

Per il momento Sarri resta l’allenatore dell’Atalanta e non è stato annunciato alcun esonero.

Le prossime prestazioni saranno importanti per comprendere se la squadra riuscirà a superare le difficoltà di questo avvio di stagione e se la società continuerà a considerare il tecnico toscano l’uomo giusto per guidare il nuovo corso nerazzurro.

A Bergamo, intanto, cresce l’attenzione attorno alla panchina: il progetto Sarri è ancora in piedi, ma i risultati delle prossime settimane potrebbero pesare sulle valutazioni della dirigenza.

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